Il ruolo del principe Carlo nel polverone che sta attraversando la Corona

A gestire la crisi scatenata dall'intervista di Harry e Meghan sarebbe proprio il principe di Galles. Per prima cosa, ha assunto un diversity manager

Il principe Carlo, Principe di Galles saluta mentre assiste al Royal Cornwall Show il 7 giugno 2018 a Wadebridge, Regno Unito

Foto Getty Images | Tim Rooke - WPA Pool

Gli strascichi dell’intervista di Harry e Meghan da Oprah Winfrey non si sono ancora esauriti. Dopo il comunicato stampa ufficiale in cui la famiglia reale si diceva dispiaciuta dell’apprendere dei disagi vissuti dalla coppia, però da Buckingham Palace tutto tace: secondo la stampa inglese, la Corona starebbe vivendo una profonda crisi e a prendere le redini della situazione sarebbe stato il principe Carlo.

Seppur ufficialmente ci sarebbe ancora la regina Elisabetta a capo dell’istituzione, alla luce dei suoi quasi 95 anni e della preoccupazione data dalle condizioni di salute del marito Filippo, sarebbe stato il figlio a prendere in gestione la patata bollente. A sostenerlo è il giornalista esperto di royals Robert Jobson: la famiglia reale agisce come una squadra, reagendo in maniera molto unita di fronte alle difficoltà e in questo occasione non è stata da meno.

Carlo è ancora deluso da Harry

L’intenzione del Principe di Galles è quella di cercare di placare le acque e trarre un insegnamento da quanto è accaduto. La Corona, infatti, ha deciso di assumere un diversity manager proprio per gestire eventuali criticità in merito a razzismo e discriminazioni: un importante passo avanti per un’istituzione così conservatrice.

Sarebbe dunque questo uno dei primi provvedimenti presi per mandare un messaggio a Megan e Harry: abbiamo recepito le vostre critiche e stiamo agendo, ma per favore, basta gettare fango sulla Corona. Infatti, seppur Carlo si rifiuti apertamente di rispondere alle domande sull’intervista, pare sia parecchio risentito per le accuse di razzismo lanciate dai due nonché turbato dalle parole con cui l’ha descritto il suo secondogenito.

Tra i due pare ci sia stata una prima telefonata, non del tutto chiarificatrice ma comunque un primo passo verso un tentativo di ricucitura di una profonda frattura. Il futuro dei duchi di Sussex è comunque ancora molto incerto: resteranno royals per ancora tutto il 2021 (mentre il loro Archie e la loro secondogenita non avranno un titolo), poi è probabile che restino in America chiudendo definitivamente le porte ai Windsor.

Parole di Carlotta Tosoni