Roma, manifesto anti-aborto choc in via Salaria

Il manifesto indica nell'aborto la prima causa di femminicidio nel mondo. Si tratta del primo atto della campagna di CitizenGO, fondazione nata in Spagna legata all'estremismo prolife. Polemiche e richieste esplicite alla Raggi: 'Lo rimuova'

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    Roma, manifesto anti-aborto choc in via Salaria

    Il manifesto anti-aborto affisso sulla Salaria a Roma scatena la bufera: si tratta del primo atto della campagna di CitizenGO, fondazione nata in Spagna che ha attecchito anche in Italia, forte di una frangia di estremisti prolife. Rabbia delle femministe, che ne chiedono l’immediata rimozione da parte dell’amministrazione Raggi.

    Manifesto contro l’aborto a Roma: è bufera

    Sulla via Salaria campeggia un manifesto choc contro l’aborto, indicato senza mezzi termini come ‘prima causa di femminicidio al mondo’.

    L’idea è quella della fondazione CitizenGO, fondazione collegata all’estremismo prolife le cui ideologie sono approdate anche in Italia.

    “Raggi lo rimuova”, tuonano le femministe, agguerrite contro l’ennesima provocazione a pochi giorni dal quarantennale dell’entrata in vigore della legge 194 (che tutela il diritto all’aborto).

    A leggere senza particolare difficoltà il contenuto di quel manifesto, le donne che abortiscono sarebbero da ritenersi responsabili di femminicidio. Rebel Network, rete per i diritti delle donne, ha chiesto con forza l’immediata rimozione del cartello.

    Il manifesto a pochi giorni dalla ‘Marcia per la vita’

    Il manifesto costituisce il primo atto a preludio della ‘Marcia per la vita’ organizzata per il 19 maggio prossimo a Roma.

    CitizenGO Italia, attraverso la pagina Twitter, intende precisare la propria posizione: “Ora abbiamo una ampia campagna in tutta Italia, perché per ogni manifesto strappato si alzeranno migliaia di nuovi manifesti, iniziative, marce”.