Roma, mamma suicida nel Tevere: cresce il sospetto di una depressione post partum

Il marito ha raccontato agli investigatori che la moglie era preoccupata per la salute delle neonate, ma nessun atteggiamento, a suo dire, aveva lasciato intendere che avesse intenzione di suicidarsi

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 21 dicembre 2018

Roma, mamma suicida nel Tevere: cresce il sospetto di una depressione post partum
Foto: Ansa

Si è aperto uno spiraglio nel fitto mistero che ha avvolto il presunto suicidio di Pina Orlando, una mamma di 38 anni: forse soffriva di depressione post partum. La donna infatti, lo scorso agosto al Policlinico di Roma aveva dato alla luce tre bambine, una di queste è morta poco dopo il parto. Inoltre le altre due gemelline, nate premature, sono rimaste ricoverate a lungo. ‘Sembrava che andasse tutto bene, non avevo capito che mia moglie soffriva, non riesco a darmi pace’, ha spiegato alla Polizia, evidentemente provato, il marito, Francesco Di Pasquo. Delle piccole al momento non v’è traccia, gli investigatori non escludono che la madre possa averle portate con sé in quell’ultimo gesto estremo verso la morte. Proseguono pertanto le ricerche.

La dinamica della tragedia

Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, tutto è iniziato nel cuore della notte di giovedì 20 dicembre. Pina Orlando e il marito si sono alzati per dare da mangiare alle piccole Sara e Benedetta. Poi lui è tornato a dormire, mentre lei, intorno alle 5 di mattina, ha lasciato l’appartamento a Testaccio dove si erano trasferiti poco dopo la nascita delle gemelle. Ha preso le neonate in braccio, si è avvolta in una coperta e se n’è andata verso il fiume Tevere. Intorno alle 6.15, un testimone oculare l’ha vista gettarsi dal ponte Testaccio con le bambine.

Continuano le ricerche delle gemelle

Il corpo della donna privo di vita è stato ritrovato ieri intorno a mezzogiorno, mentre continuano le ricerche delle piccole. Al momento non v’è traccia di loro. Gli investigatori non escludono che la donna possa aver compiuto un altro gesto estremo prima del suicidio o che invece le abbia portate con sé in quell’ultimo salto verso la morte. Le ricerche della polizia fluviale e dei Vigili del Fuoco sommozzatori proseguono senza sosta da ieri nelle acque del Tevere.

La depressione post partum

Pina e il marito si erano sposati nel 2013, secondo i vicini erano una coppia felice. Nell’ultimo periodo però pare che la donna stesse attraversando un momento difficile, probabilmente per la perdita di una delle gemelline, deceduta poco dopo il parto. Poi il distacco dalle altre due neonate, perché nate premature. Una depressione post partum, di cui il marito non si era reso conto.

‘Mia moglie era solo molto preoccupata per la salute delle bambine, ma non ricordo una frase, un atteggiamento che potesse far pensare a un gesto simile’, ha raccontato il marito agli investigatori.