Roma, madre precaria sfrattata senza preavviso mentre il figlio dormiva

A nulla sono valsi i tentativi di fermare lo sgombero forzato dell'appartamento in via Morrovalle, quartiere San Basilio. Momenti di forte tensione dopo l'intervento delle forze dell'ordine per l'esecuzione dello sfratto.

da , il

    Roma, madre precaria sfrattata senza preavviso mentre il figlio dormiva

    Una madre precaria sfrattata senza preavviso a Roma, mentre il figlio di tre anni dormiva. Questa la cronaca raccontata dalla protagonista ai microfoni di RomaToday, dopo l’intervento delle forze dell’ordine per l’esecuzione dello sgombero alle 7.30 del mattino, in un appartamento di via Morrovalle, quartiere San Basilio.

    Sfrattata a San Basilio: esplode la tensione

    L’intero quartiere sarebbe sceso per strada a far valere il diritto di una madre precaria di rimanere ancora in quello stabile.

    Tentativi vani, nella mattinata di oggi, dopo l’intervento per lo sgombero forzato da parte delle forse dell’ordine alle 7.30.

    Polizia di Stato, Polizia Locale e ufficiali Ater avrebbero bussato alla porta della donna, che ai microfoni di RomaToday ha descritto un quadro della vicenda: “Hanno iniziato a prendere a calci la porta, poi il rumore del frullino. Ho fatto presente che ero in accappatoio e che c’era mio figlio di tre anni che dormiva. Loro hanno continuato comunque, chiedendomi di prendere le mie cose per andarmene”.

    Vicini assiepati per strada, in via Morrovalle, presente anche l’associazione Asia Usb. Nonostante la mobilitazione dei residenti, nulla è stato utile a impedire lo sfratto. Due i blindati della polizia intervenuti sul posto.

    Gli antefatti sull’appartamento di via Morrovalle

    La donna avrebbe occupato l’appartamento di via Morrovalle perché, a suo dire, non aveva alternative. Un bambino da crescere e la precarietà del lavoro (guadagnerebbe 600 euro al mese) l’avrebbero convinta a quella soluzione.

    Il sindacato Asia Usb incalza sul caso attraverso un comunicato diffuso via social: “Solo sgomberi e niente politica pubblica per la casa. Ecco un assaggio del contratto di governo per il cambiamento. Guerra ai poveri e non alla povertà: questo traspare dal programma del futuro governo in linea con quello che sta attuando la Giunta capitolina. Lo stato di abbandono delle periferie è un tema sbandierato solo in campagna elettorale per ottenere i voti dei cittadini stanchi di questa situazione. Presi i voti puntualmente questo tema non fa parte delle azioni di chi si propone al governo”.

    Nel quartiere, come in tutta la Capitale, ci sono numerosi appartamenti vuoti. Motivo, questo, di grande indignazione da parte dell’associazione e degli abitanti che hanno provato a scongiurare lo sgombero.