Roma, bimba morosa in mensa: il nome pubblicato sul sito del Comune

Il caso ha già scatenato accese polemiche, per via di una palese violazione della privacy della minore. La madre avrebbe indicato un indirizzo fittizio e sarebbe ora irreperibile.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 17 ottobre 2018

Roma, bimba morosa in mensa: il nome pubblicato sul sito del Comune
Foto: Pixabay

Una bimba morosa in mensa e il suo nome che finisce sul sito del Comune di Roma. La mamma non ha pagato le rette e l’identità della piccola è stata diffusa online (con tanto di grassetto per evidenziarla). Un caso salito velocemente alla ribalta nazionale per la clamorosa violazione della privacy.

Bambina morosa a scuola

Non è chiaro il motivo per cui una mamma di origine africana non abbia provveduto al regolare pagamento delle rette per il servizio della mensa scolastica. Non è altrettanto definito il perimetro del caso che ha riguardato sua figlia, 9 anni, il cui nome è stato diffuso pubblicamente sul sito del Campidoglio.

Le generalità della minore sono state addirittura evidenziate in grassetto, per un contestazione di 730 euro di bollettini non saldati.

Una vicenda che ha immediatamente acceso i riflettori sulla scuola Raimondi, all’Ardeatino, periferia sud della Capitale.

Oltre alla pubblicazione dell’identità della bambina e della mamma insolvente, c’è anche un allegato di invito al pagamento del debito accumulato, emesso dall’Ufficio Recupero Crediti del Municipio VIII. Le somme dovute riguarderebbero l’annualità scolastica 2015/16. In totale, 9 bollettini da 80 euro l’uno più interessi di mora.

Il presunto motivo della pubblicazione

Il presunto motivo della pubblicazione sarebbe da ascrivere all’irreperibilità della madre. In anagrafe ci sarebbe una annotazione di residenza fittizia, con indirizzo inesistente.

Secondo il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, Jacopo Marzetti, questo non giustifica la diffusione dei dati sensibili inerenti all’identità della minore. Un caso destinato a far discutere e ad avere uno strascico di lungo periodo.

Un simile episodio accadde in comune valdostano: i nomi di genitori e bimbi morosi finirono sul web.