Rimane incinta a 18 anni: ragazza portata in Pakistan e costretta ad abortire

Il bambino sarebbe nato a giugno, ma la famiglia si è opposta e l'ha portata in Pakistan dove è stata costretta ad abortire. La ragazza ha chiesto aiuto agli amici che hanno subito informato la scuola e il Consolato.

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    Rimane incinta a 18 anni: ragazza portata in Pakistan e costretta ad abortire

    Ha chiesto aiuto via whatsapp agli amici e al fidanzato la giovane 18enne di orgini pachistane che, dopo aver confessato alla sua famiglia di essere incinta, è stata portata in Pakistan dove è stata costretta ad abortire.

    «Mi hanno fatto una puntura e hanno ucciso il mio bambino. Mio padre vuole che mi sposi qui». La povera Farah, ragazza italo-pachistana dell’Istituto professionale Sanmicheli di Verona, ha chiesto inutilmente aiuto agli amici.

    La giovane rimasta incinta avrebbe deciso, insieme al fidanzato, di tenere il bambino che sarebbe nato a giugno. La famiglia si è però opposta e l’ha portata nel paese d’origine dove è stata costretta ad abortire.

    «Mi hanno sedata e legata da un letto» questo ha scritto la ragazza agli amici che hanno chiesto aiuto alla scuola che ha prontamente informato il Consolato.