Ricoverata con un tumore al cervello a 50 anni si laurea in ospedale: la forza di Olga

Olga dopo il ricovero in urgenza ha ricevuto una diagnosi terribile: tumore al cervello. Non si è data però per vinta e ha continuato a studiare per rincorrere il suo sogno: laurearsi in Discipline psicosociali. Grazie all'Asl e ai professori della sua facoltà ha potuto raggiungere il suo obiettivo, ottenendo un voto di 107 su 110.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Lunedì 9 aprile 2018

Ricoverata con un tumore al cervello a 50 anni si laurea in ospedale: la forza di Olga

Viene ricoverata per un’emorragia cerebrale e scopre di avere un tumore al cervello, ma non rinuncia al suo sogno: a 50 anni si laurea in ospedale. E’ l’incredibile storia di Olga D’Eramo, una donna di quelle forti, dal carattere implacabile: nonostante abbia ricevuto una diagnosi spaventosa, non ha perso il suo coraggio, ha continuato a studiare e non potendo muoversi dal suo letto d’ospedale è stata raggiunta dalla commissione universitaria. Olga ha discusso la sua tesi e si è laureata.

Olga si è sentita male nella notte tra il 28 febbraio e il primo marzo ed è stata ricoverata d’urgenza in ospedale a Ovada, in provincia di Alessandria. E’ stata curata per un’emorragia cerebrale, ma poi gli esami hanno fatto emergere una diagnosi ancor più terribile: un tumore al cervello. Olga però non si è fatta spaventare troppo, nella sua agenda era fissato un appuntamento inderogabile, quello della sua laurea in Discipline psicosociali. Così ha continuato a studiare dal suo letto d’ospedale. ‘Ero infilata nella Tac, non parlavo, non vedevo, non camminavo. Eppure pensavo solo: adesso come faccio? A fine marzo mi devo laureare’, ha raccontato la donna a La Stampa. Olga alla fine grazie alla sua tenacia ce l’ha fatta e si è conquistata un voto di 107 su 110.

La laurea di Olga in ospedale

Non ci sono parole per descrivere la gratitudine che Olga e noi colleghi abbiamo nei confronti del Rettore, prof.ssa...

Pubblicato da Gianni Serra su Sabato 7 aprile 2018

Olga ha avuto la possibilità di discutere la sua tesi in ospedale grazie alla disponibilità dell’Asl locale e dei professori dell’Università romana a cui era iscritta. La laurea di Ola si è svolta nel rispetto di ogni dettaglio della cerimonia tradizionale con tanto di professori con la toga, corona d’alloro e confetti rossi. ‘Se oggi sono arrivata qui, a discutere la mia tesi, lo devo a tutte quelle persone che mi sono state vicine. A mia sorella Valeria, a mia mamma Germana, alle mie amiche e amici, Manuela, Ornella, Teresa, Gianni, Marco, Andrea, Maria, ai medici e agli infermieri, che mi hanno dato speranza e amore. A mio marito Marco, che è stato sempre qui tenendomi la mano, e a questo ospedale, che per me è una casa. Mi dicono tutti che sono una guerriera ma nessuno può esserlo da solo’, ha dichiarato Olga entusiasta a La Stampa.

Una volta laureata la donna ha scritto un post di ringraziamenti su Facebook nel gruppo della sua Università: ‘Non ci sono parole per descrivere la gratitudine che Olga e noi colleghi abbiamo nei confronti del Rettore, prof.ssa Maria Amata Garito, e dei docenti che quest’oggi hanno permesso che Olga discutesse la tesi di laurea in ospedale. Avete dato un segno tangibile di professionalità e umanità e non potevate trovare modo migliore per esprimere il concetto di università senza confini’.