Riconosce i sintomi della leucemia su Google: madre salva la figlia

Una madre inglese di 30 anni, incuriosita da un articolo sul web, ha deciso di andare a fondo e cercare di capire se quei segnali apparentemente banali che riscontrava nella figlia potessero nascondere qualcosa di grave. Così è stato, e la sua tenacia le ha permesso di scongiurare il peggio per la sua bambina di soli 22 mesi.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 1 marzo 2018

Riconosce i sintomi della leucemia su Google: madre salva la figlia

Ha salvato la vita alla figlia dopo aver riconosciuto i sintomi della leucemia su Google. La vicenda non è frutto di fantasia, ma è accaduta realmente a una giovane mamma inglese di 30 anni, che ha strappato la sua piccola a un destino quasi segnato da un male aggressivo e subdolo. Leggendo la storia di un ragazzo su Internet si è accorta che quei segnali generici, riscontrati anche nella sua bambina, potevano nascondere una realtà devastante.

Provvidenziale la lettura di un articolo su Google

Mentre navigava su Internet, si è imbattuta in un titolo che ha catturato la sua attenzione e richiamava la storia di un 13enne morto di leucemia, senza che avesse mai manifestato sintomi acuti della patologia.
Così la sua storia personale si è intrecciata con quella impressa nel mondo virtuale di Google, e le ha permesso di salvare la vita alla sua bambina, appena 22 mesi.
La vicenda arriva dall’Inghilterra e ha come protagonista una madre 30enne di 5 figli, che ha dimostrato di avere forza e tenacia da vendere.
La ricerca dei sintomi online ha acceso il sospetto che anche sua figlia potesse avere qualcosa di grave, nonostante sintomi apparentemente banali come stanchezza, febbre, inappetenza.

Sintomi generici mascheravano una drammatica realtà

Sua figlia si feriva con facilità, e prima di allora la madre non aveva pensato ad altro che a banali cadute. I lividi, concentrati sostanzialmente a carico degli arti inferiori, erano un altro comunissimo ‘segno’ di un’infanzia vivace. In realtà, la piccola aveva anche macchie rosse sul corpo, facilmente riconducibili a un semplice eritema.
Dopo aver letto l’articolo su Google, però, la donna ha deciso di andare più a fondo, nonostante le fisiologiche ‘accuse’ di un eccesso di ipocondria da parte di amici e parenti.
Il 5 luglio scorso ha preso il coraggio tra le mani e ha portato la sua piccola dal pediatra, con quella sensazione di non sbagliarsi che l’aveva condotta sino alla preoccupazione.

La diagnosi di leucemia

I test condotti sulla bambina hanno evidenziato che l’apprensione della madre non era poi così peregrina. Alla piccola è stata diagnosticata una mielodisplasia, nota come “disturbo pre leucemico”.
Il decorso repentino ha portato allo sviluppo di una leucemia mieloide acuta. “Aveva anche sudori notturni – ricorda la mamma – ma non ci ho dato importanza fino a quando non ho scoperto che è un sintomo della leucemia”.
La bambina è stata sottoposta a chemioterapia e al trapianto di midollo osseo. I trattamenti hanno funzionato ed ora la malattia è in remissione. Ha 2 anni, e grazie alla sua mamma può dire di aver superato uno dei più grandi ostacoli della vita.