Regno Unito: bimbo di 5 anni cerca di salvare il padre in overdose

'Era un padre brillante. Giocavano sempre insieme e lo portava dappertutto. Era un buon padre', ha raccontato la ex di Mark Cail, 36 anni.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 25 maggio 2018

Regno Unito: bimbo di 5 anni cerca di salvare il padre in overdose

Dal Regno Unito giunge la notizia di un bambino di appena 5 anni che ha tentato di salvare il padre in overdose. Il piccolo Tyler, secondo le prime ricostruzioni delle Forze dell’Ordine, si è svegliato nel cuore della notte e subito si è reso conto che Mark, suo papà, non stava bene, ma non è riuscito a svegliarlo. La mattina successiva l’uomo perdeva sangue dal naso, così Tyler ha cercato di telefonare alla nonna e poi ha chiamato il 999. Purtroppo nonostante i tentativi messi in anno dal figlio, Mark non ce l’ha fatta.

Mark Cail, di 36 anni è deceduto per overdose nell’abitazione a Hull dove viveva con il figlio di 5 anni. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, Tyler ha passato loro le chiavi di casa dalla cassetta delle lettere. Purtroppo però il loro intervento non è stato sufficiente per salvare la vita all’uomo: hanno potuto soltanto constatare il decesso. ‘Era un padre brillante e ha fatto tutto quello che poteva per il bimbo. Giocavano sempre insieme e lo portava dappertutto. Era un buon padre’, ha raccontato la sua ex, Donna Yates. Mark, di professione fotografo freelance, aveva gravi problemi con l’alcol, riusciva a consumare fino a 14 lattine di birra al giorno; inoltre soffriva di ipertensione e aveva avuto diversi problemi di salute mentale. Spesso faceva fatica ad addormentarsi, per questo assumeva dei farmaci che sovente mischiava con troppi alcolici. Il mix quell’ultima volta gli è costato la vita.

Tyler si è trasformato in un piccolo eroe per il suo papà, ma purtroppo non è riuscito a salvarlo. Il lutto ha sconvolto in primis lui, ma anche il resto della famiglia di Mark, nonché la sua ex. ‘E’ stato estremamente straziante pensare che mio figlio abbia dovuto vivere tutto questo. Ha giorni buoni e brutte giornate ma cerchiamo di non pensarci perché stiamo cercando di andare avanti’, ha dichiarato Donna. Il piccolo Tyler per affrontare la grave perdita ha dovuto affidarsi a un supporto psicologico.