Reggio Emilia: banda di bulli minorenni dedita a furti e rapine

Due ragazzi sono stati denunciati per rapina e furto, ma la gang è formata da almeno 10 individui, tutti minorenni, che terrorizzano gli studenti. Anche se portati in questura, i ragazzi non mostrano contrizione ma giustificano il proprio comportamento come 'ragazzate'

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    Reggio Emilia: banda di bulli minorenni dedita a furti e rapine

    A Reggio Emilia una banda di ragazzini, tutti minorenni, sta seminando il terrore con furti e rapine. Due dei giovani malviventi sono stati denunciati, ma la gang si compone di almeno dieci elementi secondo quanto scoperto dalla questura sotto il coordinamento del dirigente Guglielmo Battisti.

    Il primo componente della banda a mettersi nei guai è stato un 16enne che ha tentato una rapina nei confronti di un ragazzino più piccolo alla stazione degli autobus di piazzale Europa con lo scopo di sottrargli i pochi euro che portava addosso.

    Dopo la denuncia del minorenne aggredito, la polizia ha scoperto altri tre episodi simili avvenuti sempre sui mezzi di trasporto frequentati dagli studenti.

    Poco dopo, un altro componente di quella che poi si è scoperto essere una vera e propria banda di bulli si è introdotto in un palazzo di un quartiere residenziale per rubare biciclette e altro materiale da un garage. Il responsabile è stato rintracciato grazie all’analisi delle impronte digitali, ed è risultato essere un coetaneo del figlio del proprietario del garage.

    Sia l’autore della tentata rapina che il ladro di biciclette sono stati denunciati, ma una volta portati in questura non si sono dimostrati per nulla scossi e hanno giustificato i propri gesti come banali “ragazzate”.

    La polizia è giunta alla conclusione che la banda sia in realtà molto più numerosa e sia composta da una decina di ragazzini tutti minorenni sia italiani che stranieri.

    Per contrastare questo pericoloso fenomeno, il questore Antonio Sbordone ha organizzato degli incontri nelle scuole che hanno lo scopo di prevenire l’avvicinarsi dei ragazzi al mondo criminale dimostrando come nella realtà dei fatti la vita da delinquente sia di pessima qualità e degradante.

    Inoltre, sono stati istituiti dei servizi quotidiani da parte delle forze dell’ordine nei luoghi più frequentati dagli studenti per prevenire episodi di bullismo.