Quattro matrimoni e un addominale

Sono tantissimi i modi in cui il matriomnio può essere vissuto dalla sposa, dalla damigella, dal testimone, dagli invitati. Eccone alcuni divertenti, ma anche sfortunati in cui non vorremmo mai viverlo.

Quattro matrimoni e un funerale

Negli ultimi dieci anni ho avuto una media di 5 matrimoni l’anno. Più o meno come Brooke di Beautiful, solo che lei è sempre la sposa. Io mai. Vanto quindi una certa “expertise” in matrimoni di ogni sorta. Seguono brevi note biografiche del mio cv da invitata/damigella/single ubriaca/girata di spalle quando lanciano il bouquet.

Il matrimonio “international”

La cerimonia è in inglese e buttando l’occhio tra le panche della chiesa rigorosamente super trendy riconosci subito gli italiani che hanno imparato l’inglese con l’audiolibro di Aldo Biscardi (si alzano fuori tempo, e sparano Amen a caso come se non ci fosse un domani). Il mix degli invitati spazia dall’indiano con il sikh allo scozzese con il kilt (che al secondo brindisi decide di mostrarti l’antica tradizione scozzese che si cela sotto il tartan..)

Il matrimonio a tema

Si, c’è gente che si sposa mettendo in scena il remake di Via col vento. Si ti fanno i boccoli e indossi gonne con il cerchio. No, non ti danno in dotazione il sosia di Reth Butler.

Il matrimonio classico

Quello dove succedono cose che “voi umani non osate immaginare”. Negli anni ho visto:

Parole di Manuela Mazzocchi