Pugni all’amica 11enne della figlia: multa di 120 sterline alla mamma violenta

Secondo quanto riferito dalla mamma della vittima, la 28enne le avrebbe procurato gravissime lesioni al volto con violenti pugni.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 21 settembre 2018

Pugni all’amica 11enne della figlia: multa di 120 sterline alla mamma violenta
Foto: Pixabay

Una madre 28enne condannata a pagare una multa di sole 120 sterline per la brutale aggressione a una 11enne, amica di sua figlia. L’avrebbe presa a pugni sino a fratturarle il setto nasale, come riferito dai genitori della piccola vittima. Per la donna anche l’obbligo di seguire un percorso terapeutico di 6 mesi in una comunità.

Picchia l’amica della figlia, le rompe il naso

Jade Binch è la madre 28enne finita sotto accusa per gravissime lesioni ai danni di una 11enne, amica di sua figlia.

Condannata per la brutale aggressione condotta con violenti pugni al volto, dovrà pagare una multa di 120 sterline e stare per 6 mesi in una comunità di recupero. Shock dei familiari della vittima, che chiedono come sia possibile una sentenza così blanda rispetto all’orrendo crimine contestato.

La piccola Kiesha Schofield ha riportato la frattura del setto nasale e diverse altre ferite a carico del volto. La 28enne avrebbe agito mossa dallo spirito di vendetta contro la minore, per uno screzio nato tra le due bambine.

Secondo i familiari dell’11enne, la bambina avrebbe riportato anche un severo trauma psicologico che l’avrebbe indotta a temere di uscire nei mesi successivi all’aggressione.

Il fatto è accaduto nel Regno Unito, regione del Nottinghamshire, e tra le lesioni si è riscontrato anche un danno notevole a un occhio. Pugni e calci avrebbero devastato il corpicino della bimba, poi la denuncia contro la 28enne.

‘The secret assassin’, il soprannome della madre

La madre violenta avrebbe un sinistro soprannome: ‘The secret assassin’, e sarebbe pugile amatoriale, nota agli ambienti della boxe con questo appellativo.

L’aggressione sarebbe avvenuta in pieno giorno e in presenza di alcuni testimoni, che avrebbero poi soccorso la bambina lasciata a terra quasi esanime.

Jade Binch si è dichiarata non colpevole dei reati contestati: lesioni gravissime e omissione di soccorso. Tuttavia la corte ha ritenuto concrete le prove a suo carico, ma nonostante questo non si sono aperte le porte del carcere.