Pubertà precoce: allarme su dentifrici e cosmetici in gravidanza

La pubertà precoce sarebbe riconducibile all'esposizione delle bambine ad alcune sostanze chimiche presenti nei prodotti usati dalle madri

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 10 dicembre 2018

Pubertà precoce: allarme su dentifrici e cosmetici in gravidanza
Foto: Pixabay

L’insorgenza della pubertà precoce potrebbe essere favorita prima della nascita delle ragazze. Lo rivelano recenti studi che accendono i riflettori sull’uso di cosmetici e dentifrici in gravidanza. Al loro interno alcune sostanze chimiche che potrebbero avere influenza diretta su un anticipato sviluppo puberale.

Sotto accusa trucchi e dentifrici

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California a Berkeley, la pubertà precoce riscontrata in alcune ragazze sarebbe da ascrivere all’esposizione delle pazienti ad alcune sostanze chimiche prima della nascita.

Queste sarebbero contenute in prodotti per l’igiene quotidiana e la cosmesi delle mamme: sotto accusa sono finiti dentifrici, trucchi e saponi.

Usarli in gravidanza, dunque, potrebbe produrre un’interferenza importante sullo sviluppo puberale dei figli. La ricerca ha coinvolto 338 bambine, monitorate per l’intero periodo che precede la nascita e arriva sino all’adolescenza.

Il risultato sarebbe chiaro: le figlie di donne con livelli di dietilftalato e triclosan maggiori durante la gravidanza sono arrivate prima alla pubertà. Si tratta di una tendenza che non è stata riscontrata nella popolazione maschile.

Le sostanze sotto accusa

Stando a quanto emerso, secondo gli studiosi potrebbe trattarsi di un’interferenza a livello ormonale.

Da un altro studio, condotto sui ratti, si è evidenziata una sensibile alterazione dello sviluppo riproduttivo in seguito all’esposizione degli esemplari alle sostanze chimiche oggetto di ricerca.

Tra queste ultime gli ftalati (presenti spesso in prodotti come profumi, saponi e shampoo) i parabeni (di uso conservante nei cosmetici) e i fenoli (tra cui il triclosan).

Nel corso degli ultimi 20 anni si è registrata una pubertà sempre più precoce. Si tratta di una condizione che preoccupa la comunità scientifica, in quanto legata a un incremento del rischio di insorgenza di patologie mentali e oncologiche.

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