Protesi al seno: 20 ragazze rovinate dalle operazioni in clinica low cost, il servizio de Le Iene

Nuovi disastri prodotti da una clinica low cost di chirurgia estetica, questa volta di Reggio Emilia: interventi eseguiti senza vedere le pazienti, solo foto tramite Whatsapp, niente visite, né prima né dopo l'operazione. 20 ragazze con i seni rovinati hanno denunciato la struttura, che al momento nega l'evidenza di qualsiasi errore di sorta.

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    Protesi al seno: 20 ragazze rovinate dalle operazioni in clinica low cost, il servizio de Le Iene

    Protesi al seno impiantate in serie, senza nemmeno aver visto prima la paziente, sarebbero bastate delle foto tramite Whatsapp: è quanto è emerso dall’ultima indagine condotta da Le Iene. Ancora una volta ad andarci di mezzo sono state 20 giovani ragazze, che per poter realizzare il proprio sogno di aver un seno grande e perfetto sono finite nelle mani sbagliate, quelle di un centro di chirurgia estetica low cost di Reggio Emilia. Le 20 ragazze hanno denunciato la struttura, in seguito a una operazione di protesi al seno. Ecco tutti i dettagli sul servizio mandato in onda da Le Iene su Italia Uno.

    Le 20 ragazze, che invece di ritrovarsi con un seno perfetto si sono risvegliate dall’intervento con una situazione ancor peggiore di quella che avevano in precedenza, hanno raccontato a Le Iene: ‘Mi sembrano due seni diversi, è completamente sformato’, ‘Qui la pelle non è liscia, quando mi tocco il seno sento delle onde, è orribile’ e poi ancora, ‘Più passa il tempo più si spostano’, testimonianze forti che evidenziano risultati tutt’altro che soddisfacenti. Alcune ragazze aggiungono che non si tratta soltanto di una questione estetica, provano anche dolore: ‘Fa male’, oppure ‘Sembra che mi entrino nelle costole’, hanno raccontato alla Iena Veronica Ruggeri. Sono persino costrette ad assumere antidolorifici di continuo.

    Le vittime di questa clinica hanno speso per il loro intervento di mastoplastica additiva 3200 euro, praticamente la metà di quanto solitamente chiede un chirurgo professionista. E alla domanda di alcune, perché il prezzo fosse così basso, la risposta è stata: ‘Perché abbiamo la nostra sala operatoria’. Le giovani clienti non sono state nemmeno visitate prima dell’intervento, la clinica ha richiesto giusto qualche foto dei seni via Whatsapp. E dopo la ‘visita’ tramite smartphone le ragazze sono finite direttamente in sala operatoria: in pratica i chirurghi hanno visto le loro pazienti per la prima volta in carne e ossa, solamente poco prima di entrare in sala operatoria. Successivamente, post intervento, non c’è stata alcuna visita di controllo, le clienti sono tornate a casa e si sono accorte del pessimo risultato ‘da sole e per prime’.

    Protesi al seno danni

    Dinanzi a una situazione che ha del surreale e che niente ha a che vedere con la normale routine di una clinica di chirurgia estetica, Le Iene hanno consultato un esperto, affinché valutasse i seni delle ragazze operate: il professionista interpellato ha subito evidenziato numerosi errori grossolani. Ha poi aggiunto: ‘Non è possibile non visitare la paziente prima dell’intervento. Foto su whatsapp? Mancanza di serietà, cosa capisco dalle foto?’. Dal canto loro invece, i chirurghi della struttura low cost di Reggio Emilia sostengono che non ci siano affatto problemi nei seni delle pazienti, anzi ritengono di aver ottenuto ottimi risultati: ‘Il seno è bellissimo, va tutto apposto’ e hanno risposto ai dubbi delle ragazze: ‘Che problema avete? Sono tutte caz..te’.

    Protesi al seno ragazze rovinate