Condannato a 5 anni don Blanchetti, il prete che aveva abusato di un 14enne

La sentenza è arrivata nell'ambito del processo con formula del rito abbreviato. L'ex parroco di Corna di Darfo è stato condannato dalla prima sezione collegiale del Tribunale di Brescia. A suo carico gravissimi elementi.

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    don bianchetti

    Don Angelo Blanchetti, ex parroco di Corna di Darfo, è stato condannato a 5 anni di carcere per abusi sessuali su minore. Il processo a suo carico si è celebrato con rito abbreviato ed è arrivata la sentenza della prima sezione collegiale del Tribunale di Brescia.

    L’arresto del sacerdote, nel 2016, divenne un caso nazionale. Secondo l’accusa, avrebbe avuto rapporti sessuali con un ragazzo di 14 anni, di nazionalità straniera. A inchiodarlo al sinistro perimetro del pedofilo diversi elementi, ritenuti prove schiaccianti.

    Nella residenza di don Blanchetti, infatti, furono ritrovati oggetti di inequivocabile interesse investigativo: tra questi, oli lubrificanti e preservativi, custoditi all’interno di una cassaforte.

    La Diocesi ha diffuso una nota ufficiale in seguito alla condanna di primo grado a carico di don Blanchetti: “Il reato per cui è stato condannato è tra i più gravi e come Chiesa bresciana viviamo con tristezza questo momento. (…) Intendiamo esprimere solidarietà alle vittime di ogni abuso, sappiamo che un accusato ha diritto a essere pensato innocente fino a che intervenga una sentenza definitiva di colpevolezza”.

    Prete pedofilo arrestato a Catania: abusava minorenni dopo averli cosparsi di olio santo

    Un sacerdote è stato arrestato dai carabinieri a Catania per violenza sessuale aggravata su minori. I militari, su delega della Procura distrettuale, hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dalle indagini è emerso che il sacerdote, dal 2014, approfittando del suo ruolo, avrebbe costretto minorenni di età inferiore ai 14 anni a subire e compiere atti sessuali.

    Il sacerdote tendeva ad approfittare di ragazzini che versavano in condizioni di particolare fragilità. Dopo averli cosparsi con olio santo, prelevato dalla chiesa, spacciava gli abusi per “atti purificatori in grado di alleviare le loro sofferenze” come informa una nota della procura di Catania. L’inchiesta ha accertato che uno dei ragazzini si era rifiutato di sottostare a questi «riti» e aveva rivelato gli abusi ma proprio a causa della sua denuncia era stato isolato dalla comunità dei fedeli, molto devoti al sacerdote. Il prete, molto noto in città, era già stato precedentemente allontanato dalla sua parrocchia e trasferito dalla Curia in un’altra chiesa.

    La Curia etnea, dopo essere venuta a conoscenza delle indagini in corso nei confronti del sacerdote, ha adottato nei suoi confronti alcuni provvedimenti cautelari ed ha dato avvio ad un processo canonico da parte del Tribunale ecclesiastico, che lo ha condannato in primo grado alla «riduzione in stato laicale». Al momento è in corso il processo d’appello davanti alla Congregazione per la Dottrina della Fede.