Prato: durante l’alternanza scuola-lavoro, studente di 17 anni perde la falange di un dito

'E' un episodio inammissibile e inconcepibile, un fatto gravissimo indipendentemente dall'entità dell'infortunio', ha dichiarato Mauro Fuso della Cgil Toscana

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    Prato: durante l’alternanza scuola-lavoro, studente di 17 anni perde la falange di un dito

    Incidente per un ragazzo di 17 anni iscritto a un istituto tecnico di Pistoia: mercoledì 13 giugno, intorno alle 10.00, mentre si trovava in un’officina meccanica di Montemurlo, in provincia di Prato, ha perso la falange del dito anulare. Era alle perse con un trapano quando all’improvviso l’attrezzo gli ha sfiorato il dito, tagliandolo di netto. Immediato l’intervento del 118 e dei tecnici del dipartimento di prevenzione della Asl. Il ragazzo è stato subito trasportato in ospedale in codice verde, poi è stato dimesso senza che si potesse riattaccare la falange.

    Le reazioni dei sindacati

    Immediate anche le reazioni dei sindacati. Emilio Testa della Fiom Cgil di Prato ha spiegato: ‘Ho parlato con il titolare dell’azienda, che mi ha assicurato che il ragazzo era seguito da un tutor e che aveva le debite protezioni (guanti e occhiali) stiamo comunque cercando di capire l’esatta dinamica dei fatti’, poi è tornato sulla delicata questione dell’alternanza scuola-lavoro: ‘Nei prossimi giorni faremo un’assemblea e avremo anche un incontro con i ragazzi della Rete degli studenti Medi per evidenziare ancora una volta quali sono le nostre preoccupazioni sull’alternanza scuola lavoro. Serve maggiore accortezza, le regole vanno rispettate scrupolosamente e ci deve essere sempre qualcuno che segue i ragazzi soprattutto quando si tratta di lavori potenzialmente rischiosi’.

    Dal mondo sindacale arrivano anche diverse voci di protesta. Per Mauro Fuso della Cgil Toscana, ‘è un episodio inammissibile e inconcepibile, un fatto gravissimo indipendentemente dall’entità dell’infortunio’. Per la Fiom Cgil Prato, ‘quello di ieri è solo l’ultimo di una serie di infortuni sul lavoro avvenuti durante il percorso di alternanza. Quindi non un caso isolato. Questi gravi episodi testimoniano una mancanza di formazione e una scarsa cultura della prevenzione che caratterizzano non solo i percorsi di Asl, ma più in generale l’intero mondo del lavoro. La sicurezza e la tutela dei lavoratori, nei casi di Asl degli studenti, deve essere messa al primo posto’.

    Mentre la Rete degli Studenti Medi di Prato ha dichiarato: ‘Il progetto di alternanza scuola lavoro dovrebbe essere un percorso didattico alternativo, che dovrebbe educare al valore del lavoro. Mettere gli studenti in situazioni rischiose o in condizioni di sostituzione di mano d’opera non fa che accentuare una formazione basata sullo sfruttamento e sulla precarietà’.