Poesie per Pasqua, per festeggiare in allegria

Ecco a voi le più belle poesie per Pasqua, per festeggiare in allegria questa festa. Si tratta di poesie che piaceranno moltissimo anche ai vostri bambini che potranno recitarle per amici e parenti.

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 6 aprile 2012

Poesie per Pasqua, per festeggiare in allegria

Le poesie per Pasqua sono perfette per celebrare questa festa nel modo migliore. Una festa gioiosa da passare con gli amici o con la famiglia: i bambini la mattina di domenica si divertiranno un mondo a scartare le loro uova di cioccolata e nel frattempo possono trascorrere questi due giorni imparando le poesie che vi proponiamo oggi, facendo bellissimi disegni e scrivendo pensierini unici che poi doneranno a mamma e papà. Che ne dite? Festeggiamo insieme la Pasqua con le più belle poesie e le filastrocche più famose!

L’uovo di Pasqua

(Di Gianni Rodari)
Dall’uovo di Pasqua è
uscito un pulcino di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto:
“Vado mi metto
in viaggio e porto a tutti
un gran messaggio!”
E svolazzando di qua e di là,
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
Viva la pace, abbasso la guerra.

Il pulcino marziano

(G.Rodari)
Ho visto , a Pasqua, sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto. Per la sorpresa
non ha detto neanche: “Miao”.

Pasqua

(Suor Cesira Gorghetto)
Pasqua è nuova ogni anno
anche i grandi lo sanno:
è nuovo il riso dei bambini,
è fresco il ciliegio nei giardini.
E tutti sentono nel cuore
la novità fatta d’amore.
E’ la voglia di esser più veri,
è la gioia di esser sinceri;
è la pace che Cristo dà
a chi ha buona volontà.

Festa di Pasqua

Ho tanta gioia nel cuore
sono felice e pieno d’amore.
Ecco a pranzo papà festoso
porta un bell’uovo davvero gustoso.
C’é la sorpresa, cosa sarà?
Un terno d’auguri per mamma e papà

Primavera brilla nell’aria

Primavera d’intorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
sì che a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli, contenti, a gara insieme,
per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il loro tempo migliore.
(G. Leopardi)