Plogging, la nuova frontiera dell'eco-fitness

Nata in Svezia, la disciplina di raccogliere i rifiuti mentre si corre si è diffusa rapidamente in tutto il mondo: ecco tutti i benefici del plogging

Plogging, la nuova frontiera dell’eco-fitness

Foto Getty Images | Craig Barritt

Avete mai pensato di coniugare il fitness alla vostra indole ecologica? Se questa idea vi stuzzica, sappiate che esiste una disciplina svedese che consiste nella raccolta dei rifiuti mentre si corre. Avete capito bene: unisce la passione per lo sport e l’amore per l’ambiente e si chiama “plogging“, un termine che nasce dall’unione dell’espressione svedese “plocka upp” (raccogliere) e il più conosciuto “jogging. Insomma, quando si tratta di ecologia, gli svedesi sono davvero imbattibili. E in Italia? Ecco cosa succede…

Cos’è il plogging e come si fa

Nonostante l’origine di questa disciplina risalga a una recente abitudine svedese, nel giro di poco tempo il “plogging” ha preso piede in tutto il mondo, dall’Europa fino al Giappone. Infatti, oltre alla sua vocazione ecologica, l’esercizio di raccogliere rifiuti mentre si corre crea degli intervalli durante l’allenamento, utili non solo a riprendere fiato, ma anche ad affaticare muscoli e tendini più lentamente, come accade negli allenamenti in cui si alternano corsa e camminata.

I benefici del plogging

Pare che il plogging possa far bruciare anche più calorie rispetto a una corsa normale, dal momento che si tratta di un training completo, con tanto di squat e stretching quando ci si abbassa a raccogliere rifiuti, carte o bottiglie abbandonate. Per non parlare dei benefici psicologi: infatti, mettere il proprio tempo e il proprio corpo a disposizione dell’ambiente e della comunità ci fa sentire utili, appagando il nostro benessere sociale e mentale.

Un gesto contro l’abbandono dei rifiuti: l’idea di Roberto Cavallo

Dopo il successo del sito svedese Plogga (plogga.se), anche in Italia è arrivato un vero e proprio campionato di plogging: un percorso da Nord a Sud – di corsa o in bicicletta – per raccogliere centinaia di tonnellate di rifiuti e sensibilizzare le persone sul tema del “littering”, ovvero dell’abbandono dei rifiuti.

L’idea della Keep Clean and Run nasce nel 2015, sulla scia del modello svedese, dalle mente di Roberto Cavallo, agronomo, saggista e atleta italiano impegnato da anni nella sensibilizzazione per la cura e la tutela dell’ambiente.

È davvero semplice e a costo zero: con una semplice corsa, possiamo davvero aiutare il pianeta!

Parole di Giovanna Tedde