Pescara, insegnante arrestato per pedopornografia: nel pc anche foto di Yara Gambirasio

Al 49enne si contesta il gravissimo reato dopo il sequestro e l'analisi dei contenuti archiviati nei dispositivi informatici in suo possesso. Incredibile la mole di file recuperata dagli inquirenti, ora alla ricerca di possibili complici.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 29 giugno 2018

Pescara, insegnante arrestato per pedopornografia: nel pc anche foto di Yara Gambirasio
Foto: la piccola Yara Gambirasio, le cui immagini sarebbero state trovate nel circuito di file pedopornografici nel pc del docente / ansa

Ci sarebbero anche foto di Yara Gambirasio nel pc dell’insegnante arrestato per pedopornografia a Pescara. L’uomo, docente di musica 49enne, è stato iscritto nel registro degli indagati dopo un’attenta indagine sul suo profilo. Il compartimento locale della Polizia postale è arrivato a sequestrare una mole impressionante di materiale sensibile ai fini delle indagini.

Docente di musica arrestato per pedopornografia: foto di Yara nel pc

Odiosa contestazione per un docente di musica di Pescara, arrestato nelle scorse ore per il reato di pedopornografia.
Migliaia le immagini di minori rinvenute nel pc del 49enne, alcune appartenenti ai suoi allievi, altre scaricate via web. Tra queste, stando a quanto emerso, ci sarebbero anche immagini della piccola Yara Gambirasio, per il cui delitto, avvenuto nel 2010, è in carcere Massimo Bossetti.
La Polizia postale avrebbe sequestrato i supporti informatici in possesso dell’insegnante qualche tempo prima dell’arresto, arrivato ad analisi dei reperti concluse.

Migliaia i contenuti pedopornografici scoperti dagli agenti

Gli inquirenti avrebbero trovato un numero considerevole di contenuti sessualmente espliciti: circa 5.600 video e 130mila immagini pornografiche, di cui 1.075 sarebbero di carattere pedopornografico.
Ad aggravare ulteriormente la sua posizione sarebbe il presunto scambio di questo materiale in Rete, con altri utenti sulla cui identità si starebbe ora lavorando.
A nulla era valso il tentativo di criptare i file da parte del docente: gli agenti avrebbero recuperato tutti i dati utili a formulare una precisa accusa a suo carico.