Pasqua 2011: le poesie per i bambini

Ecco per voi le più belle poesie di Pasqua che i vostri bambini potranno imparare a memoria e recitare nel giorno più bello dell’anno.

Poesie Pasqua 2011 bambini

Tra poco si festeggerà Pasqua 2011: oggi vi vogliamo proporre le più belle poesie per i bambini che potranno imparare a memoria e recitare nel giorno di Pasqua o pasquetta. Questa è una delle feste più amate dai piccoli che potranno così divertirsi all’aria aperta e scartare le golose uova di cioccolato. Le poesie per questa festa, insieme ai lavoretti da fare con le loro mani, sono un modo molto divertente per preparare i piccoli a questa festa. Ecco le poesie più belle per la Pasqua.

Dentro un uovo di buon cioccolato
Vorrei tanto ci fosse una cosa…
Non un puffo, un anello, un soldato,
ma un momento di festa gioiosa.
 
E’ Pasqua!
Sul mandorlo in fiore.
il vento d’Aprile
sussurra gentile
la prima parola d’amore.
E’ Pasqua!
Con garrulo grido,
signora dell’aria
la rondine svaria
cercando la fronda e il nido.
E’ Pasqua!
Tra candidi veli
di nubi, giocando
trasluce sul mondo
lo smalto azzurrino dei cieli.
E’ Pasqua!
Nei cuori sublime
con Cristo risorto,
rinasce il conforto
che esalta, soccorre, redime.
 
Buona Pasqua!
Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.
 
Dall’uovo di Pasqua
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.
Gianni Rodari
 
Pasqua
A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.
Guido Gozzano

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Parole di Francesca Bottini

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