Partorisce a 62 anni dopo aver mentito ai medici sulla sua età

Dopo 10 anni di tentativi andati a vuoto, la donna ha deciso di mettere in atto un piano per aggirare i dottori. A 29 anni di distanza dal primogenito e a 10 dal secondogenito, ha dato alla luce una splendida bambina.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 3 ottobre 2018

Partorisce a 62 anni dopo aver mentito ai medici sulla sua età
Foto: Pixabay

Il caso di una donna spagnola di 62 anni, Lina Alvarez, sta facendo discutere. A 62 anni ha partorito dopo essersi sottoposta a inseminazione artificiale, mentendo ai medici sulla sua vera età. Già madre di un ragazzo di 29 anni e di un bimbo di 10, ha deciso di coronare così il suo sogno di una terza gravidanza.

Madre a 62 anni: il caso in Spagna

La Società spagnola di fertilità è ferma su una raccomandazione: il trattamento di inseminazione artificiale è sconsigliato (quindi tecnicamente non applicabile) alle donne sopra i 50 anni.

La Lina Alvarez, che di anni ne aveva 62 al momento del parto della terzogenita, oggi ha 64 anni e ha svelato ai microfoni del Mirror di aver ‘aggirato’ il sistema nazionale.

Nel 2016, infatti, ha dato alla luce la terza figlia, nata a 29 anni di distanza dal primogenito e a 10 dal secondogenito.

Per poter essere inserita nella lista delle donne beneficiarie del trattamento, avrebbe nascosto ai ginecologi la sua età, sostenendo di avere 50 anni.

I medici che si sono occupati di lei, durante la gravidanza e il parto, avrebbero appreso la verità soltanto attraverso la stampa e a cose ormai fatte.

Originaria di Lugo, la Alvarez ha scatenato intorno al suo caso un’aspra querelle. Ha rivelato di aver cercato invano uno specialista che le permettesse di sottoporsi alla procedura, ma dopo 10 anni avrebbe escogitato il piano per diventare di nuovo mamma nonostante le prescrizioni.

La donna ha anche detto di sentirsi una “pioniera” nel suo Paese, in cui malgrado sia assente un chiaro divieto di inseminazione artificiale per le over 50 è chiara la posizione che avversa questa possibilità.