Parma, Cibus 2018 respinge madre con neonata da allattare: vietato l’accesso ai minori di 16 anni

Come imprenditrice, avrebbe dovuto partecipare alla famosa fiera dell'alimentazione. Per lei, però, porte chiuse poiché non è ammesso l'ingresso ai minori di 16 anni, neppure se accompagnati. Madre di una bambina di 6 mesi, in fase di allattamento, avrebbe dovuto necessariamente portarla con sé.

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    Parma, Cibus 2018 respinge madre con neonata da allattare: vietato l’accesso ai minori di 16 anni

    Imprenditrice e madre di una bambina di 6 mesi da allattare respinta da Cibus 2018 a Parma: al salone internazionale dell’alimentazione non sono ammessi minori di 16 anni, neppure accompagnati. Lei avrebbe dovuto necessariemente portare la piccola con sé, poiché ancora in fase di allattamento. A denunciare l’accaduto è la stessa 36enne, titolare di un’azienda import-export di prodotti bio.

    Imprenditrice di Treviso respinta al Cibus 2018

    Per la 36enne Chiara Ceccon, di Treviso, un evento del tutto inaspettato. Alla fiera Cibus 2018 di Parma, salone internazionale dell’alimentazione, avrebbe dovuto prednere parte come titolare di una piccola azienda import-export di prodotti bio.

    In realtà non è possibile, perché l’organizzazione l’ha respinta. Il motivo? Ha una bambina di 6 mesi da allattare e i minori di 16 anni non possono accedere alla manifestazione.

    “Avrei voluto partecipare all’edizione Cibus 2018, ma ho una bimba di 6 mesi in fase di allattamento, a cui è vietato l’ingresso. Il divieto di ingresso per i bambini sulla pagina, viene subito prima di quello per gli animali”.

    Questo l’amaro sfogo della giovane mamma in carriera, sconcertata da quanto accadutole. Una volta chiesti chiarimenti allo staff, le sarebbe stato detto che si tratta di direttive precise e che non si transige.

    Al telefono, l’assistenza le avrebbe risposto così: “E lei vorrebbe portare una bambina così piccola ad una fiera? La porterebbe a teatro?”.

    “Sono una madre lavoratrice che vorrebbe veder garantito il suo diritto al lavoro, attraverso asili pubblici gratuiti, maggiori garanzie e pari opportunità, cominciando magari con l’accesso ad una fiera accompagnata da mia figlia”.