Papa Francesco: ‘Abortire è come assoldare un sicario’, è bufera

Le parole del Pontefice hanno ricalcato una frattura tra politica e Chiesa, andando a innestarsi nel dibattito sul tema come un vero e proprio terremoto. Secondo Bergoglio, l'interruzione di gravidanza è un "crimine".

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 11 ottobre 2018

Papa Francesco: ‘Abortire è come assoldare un sicario’, è bufera
Foto: Ansa

Le parole di Papa Francesco sull’aborto sono destinate a un lungo strascico polemico. Nel corso dell’udienza generale a San Pietro, il Pontefice non ha risparmiato un punto di vista ferreo sul tema dell’interruzione di gravidanza. Posizione in piena antitesi con quanti ritengono l’aborto una conquista sociale, ancor prima che legislativa.

Papa Bergoglio contro l’aborto

La posizione di Papa Bergoglio è intransigente. “Abortire è come affittare un sicario”: il punto di vista del Pontefice sull’interruzione di gravidanza traccia un profondo solco nel dibattito sul tema.

Nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro, il Papa ha commentato il quinto comandamento, ‘Non uccidere’. Ha parlato di aborto, alimentando la querelle politica.

Si potrebbe dire che tutto il male operato nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita – ha detto Bergoglio –. Un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti. Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare? È giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema? È giusto affittare un sicario per risolvere un problema? Non si può, non è giusto far fuori un essere umano benché piccolo per risolvere un problema, è come affittare un sicario. Da dove viene tutto ciò? La violenza e il rifiuto della vita nascono in fondo dalla paura“.

Un discorso sena troppi giri di parole, che ha posto l’accento sulle famiglie con figli disabili, in cui talvolta, a suo dire, i genitori “spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza“. Un “crimine”, secondo il Papa, al pari dell’omicidio.
Nel 2016, aveva dato segnali di apertura all’assoluzione di quello che definisce un “peccato”, indicando ai sacerdoti un approccio alla confessione come via di redenzione non solo per la donna, ma anche per i sanitari che intervengono in pratiche di interruzione di gravidanza.