Pap test: i medici li effettuano troppo spesso

Il pap test è un esame utile per identificare eventuali anomalie delle cellule dell'utero o infezioni da papilloma virus. I medici generici tendono a effettuarli troppo frequentemente, anche quando non sarebbe necessario.

pap test ginecologo

Il pap-test (o test di Papanicolaou) è un esame effettuato dal ginecologo al fine di identificare eventuali alterazioni delle cellule del collo e della cervice dell’utero o infezioni da papilloma virus. Le donne che hanno superato la soglia dei 21 anni lo conoscono bene: una piccola quantità di muco cervicale viene prelevata, per poi essere analizzata in laboratorio. Per quanto utile, il test può essere tranquillamente effettuato ogni due o tre anni a seconda dell’età, ma quanto pare i medici tendono ad applicarlo con una frequenza ingiustificata. Lo ha rivelato un’indagine del Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti.

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Le linee guida nazionali dell’American College of Obstetrics and Gynecology (ACOG) raccomandano di effettuare il pap-test ogni due anni per le donne tra i 21 e i 30 anni e ogni tre anni per quelle che hanno superato i 30 e sono risultate negative a tre esami consecutivi. Ebbene, dei 1200 medici generici intervistati per l’indagine, solo un terzo rispetta queste raccomandazioni. Tutti gli altri hanno dichiarato effettuare i pap-test con una frequenza maggiore, anche una volta all’anno.

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Al di là dello spreco e degli ingenti costi sanitari, per Mona Saraiya, epidemiologa del Centers for Disease Control and Prevention, a pagarne le conseguenze sono le pazienti stesse. Sottoporsi a pap-test troppo frequentemente può infatti diventare fonte di stress psicologico. Molte donne vivono la situazione con ansia, soprattutto quando devono aspettare l’esito dell’esame.

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Foto da:
glam.com

Parole di Lucrezio.Bove

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