Palermo, niente scuola per 400 disabili: assistenza assente

Le procedure intrappolate nelle sabbie mobili della burocrazia, il tempo che passa e il disservizio che crea sempre più disagi e malcontento: ecco come stanno le cose nel Palermitano.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 26 settembre 2018

Palermo, niente scuola per 400 disabili: assistenza assente
Foto: Pixabay

A Palermo e provincia, niente scuola per 400 giovani disabili delle scuole superiori. Un importante target di studenti tagliati fuori dal diritto a frequentare le lezioni se non accompagnati da genitori pronti a stare con loro per eventuali bisogni. Papà e mamme che si sostituiscono a un servizio pubblico assente.

Niente scuola: manca l’assistenza ai disabili

Anzitutto ci sarebbe il problema del servizio di trasporto disabili, mai partito. Idem per quanto concerne l’assistenza durante le ore scolastiche per 400 studenti disabili delle scuole superiori del Palermitano.

Dagli uffici della Città metropolitana arriva una notizia di tiepido sollievo: sarebbero state trovate risorse finanziare per un totale di 3 milioni di euro, residui dell’annualità precedente che potrebbero coprire il prossimo trimestre didattico, ma da gennaio a giugno 2019 nuovamente il vuoto e i disservizi.

Aspettiamo l’ok dei revisori dei conti per procedere con questi primi 3 milioni di euro. Purtroppo una serie di passaggi burocratici ci hanno impedito di risolvere tutto prima“, hanno dichiarato dall’ufficio della Città metropolitana.

L’impegno di spesa medio

Ogni anno sarebbe necessario un impegno di spesa medio di circa 10 milioni di euro, atto a garantire l’intero pacchetto di servizi per gli studenti con disabilità: dall’assistenza al trasporto a quella igienico-sanitaria all’interno delle scuole.

Su quest’ultimo fronte sarà espletata una gara d’appalto con 44 offerte, entro la settimana in corso. L’auspicio è che ottobre porti un minimo di stabilità e certezze, seppur nella ridotta estensione temporale delle coperture finanziarie attualmente a disposizione.

Per il trasporto ci sarà ancora da aspettare la gara e l’Amat, per quest’anno, non avrebbe dato la disponibilità. Non è neppure certo che la stessa non vada deserta (come accaduto negli ultimi 2 anni). Quest’ultimo scenario comporterebbe nuovamente l’avvio della procedura di rimborso chilometrico alle famiglie, adottata in casi del genere dagli uffici per le Politiche sociali della Città metropolitana.