Padre 30enne si impicca dopo la morte dei figli in un drammatico incidente

Un dolore troppo grande da sopportare, poi la scelta di farla finita. Così si è conclusa la vita di un papà che aveva perso i suoi bambini, di 6 e 2 anni, in un terribile incidente stradale.

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    Padre 30enne si impicca dopo la morte dei figli in un drammatico incidente

    Un padre 30enne si è impiccato dopo la morte dei due figli in un terribile incidente stradale. I piccoli, 6 e 2 anni, sono stati uccisi davanti alla loro mamma, da un’auto al cui volante si trovava un uomo sotto effetto di sostanze stupefacenti. Il dramma di quella famiglia sarebbe stato causa del suicidio dell’uomo.

    Si uccide a 30 anni dopo la morte dei figli

    Reece Platt-May, 30 anni, si è tolto la vita durante una vacanza con alcuni amici. Si trovava in Grecia, a Corfù, forse per allontanarsi fisicamente dalla sua casa, da quei ricordi terribili di una famiglia distrutta.

    Ma con la mente, evidentemente, correva sempre lì, a quel drammatico incidente stradale che gli ha tolto per sempre i suoi due figli, di 6 e 2 anni, morti il 22 febbraio scorso.

    Un’auto pirata, scagliata a folle velocità, ha infranto la loro vita e quella dei loro genitori. Al volante di quel veicolo c’era un uomo, che si sarebbe scoperto poco dopo sotto effetto di droga.

    Il 30enne si è impiccato e il suo corpo è stato trovato da un amico, nella stanza dell’hotel in cui la comitiva aveva scelto di alloggiare.

    Suicida nello stesso giorno previsto per il rientro a casa, nel Regno Unito, di nuovo faccia a faccia con l’atroce realtà.

    L’uomo ritenuto responsabile della morte dei due bambini è andato a processo, e appena un mese fa il papà lo aveva visto nell’aula di tribunale per la condanna definitiva a 9 anni di carcere. Una magra consolazione, certo non utile a lenire una ferita insanabile.

    La dinamica dell’incidente

    Casper e Corey Platt-May sono stati uccisi, secondo quanto emerso dai rilievi degli inquirenti, investiti dall’auto guidata da un 53enne ora finito dietro le sbarre.

    Secondo l’accusa, Robert Brown sarebbe stato sotto effetto di cocaina al momento del devastante schianto. I piccoli attraversavano la strada con la madre, che ha assistito impotente alla tragedia.

    L’omicida, reo confesso, si trovava in compagnia di una donna, una 42enne condannata a 6 mesi per aggressione ai danni di un testimone oculare che avrebbe tentato di impedire la fuga della coppia dalla scena del crimine.