Orzinuovi, lascia il cane alla catena e senza cibo: 53enne denunciato per maltrattamenti

Il padrone, che credeva essere il suo migliore amico, non è stato altro che il suo carceriere e torturatore. Un povero cane Corso, ribattezzato poi Bullo dalla clinica veterinaria che lo ha preso in cura, stava morendo di stenti e violenze gratuite che lo stavano portando alla morte.

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    Orzinuovi, lascia il cane alla catena e senza cibo: 53enne denunciato per maltrattamenti

    “Volevo vederlo morire!” Così si è giustificato un 53enne di Orzinuovi, nella provincia di Brescia, che ha maltrattato per mesi un povero cane corso. L’animale, che sarebbe morto da lì a poco, ha fortunatamente ritrovato la libertà grazie a una persona che si è accorta delle sue condizioni e lo ha liberato dalla catena. Bullo, così è stato ribattezzato il cane, al momento è in cura presso la Clinica Veterinaria di Crema.

    L’uomo di cui si fidava più al mondo, il su padrone, è stato lo stesso che ha deciso di maltrattarlo per mesi fino a ridurlo pelle e ossa.

    Denutrito, sofferente, anemico e con ecchimosi e bruciature di sigaretta su tutto il corpo: Bullo, così come è stato ribattezzato dalla clinica che lo ha preso in cura a Crema, pesava solo 19 kg al momento del ritrovamento nelle campagna della bassa bresciana. Il Corso, questa la razza del cane, vagava senza una meta e alla ricerca d’aiuto su una strada nei pressi di Soncino.

    Il cane, che è stato salvato da un passante, ha subito trovato le cure della Dott.ssa Laura Gatti e di tutto il team della CVC – Clinica Veterinaria Crema. Qui è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo e gli atti di solidarietà non si sono fatti attendere: carne fresca, medicinali, coperte e tappetini morbidi sono arrivati per il molossoide malridotto.

    Nel frattempo, le forze dell’ordine, si sono attivate per trovare il colpevole di tali atrocità. Attraverso una denuncia anonima, i Carabinieri, sono risaliti al proprietario-torturatore: un agricoltore 53enne di Coniolo, frazione di Orzinuovi. Davanti alle accuse di maltrattamento a danni del cane l’uomo ha ammesso la volontà di voler veder morire il cane.

    A distanza di un mese, Bullo che è alla ricerca di una nuova casa, pesa 37 kg: il doppio rispetto al giorno del ritrovamento.