Orfanotrofio degli orrori in Scozia: abusi sui minori per decenni

Gli episodi si sarebbero verificati per 33 anni, dal 1949 al 1982. Tre decenni di indicibili violenze di cui ora sono testimoni alcuni degli ex ospiti della struttura gestita da una nota organizzazione caritativa.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 17 settembre 2018

Orfanotrofio degli orrori in Scozia: abusi sui minori per decenni

Un caso drammatico scuote le cronache scozzesi: una recente inchiesta della Bbc avrebbe svelato decenni di abusi e violenze sui minori ospiti di un famoso orfanotrofio. Gestita dalla Sailors Society, charity punta di diamante in Scozia, la ‘Lagarie Children’s Home’ di Rhu sarebbe stata teatro di indicibili orrori, dal 1949 al 1982.

Scozia: dentro l’orfanotrofio degli orrori

In Gran Bretagna è alta l’attenzione sulla recente inchiesta della Bbc che riguarda un colossale caso di pedofilia.

A fare da sfondo a decenni di stupri e maltrattamenti sui minori sarebbe stato il famoso orfanotrofio ‘Lagarie Children’s Home’ di Rhu, in Scozia.

I casi sarebbero tantissimi, tutti circoscritti al periodo di attività che va dal 1949 al 1982. A gestire la struttura per l’infanzia la Sailors Society, celebre organizzazione caritativa legata alla galassia delle chiese protestanti inglesi.

Almeno 33 anni di violenze e soprusi

Stando ai risultati dell’indagine dell’emittente, sarebbero almeno 33 gli anni in cui si sono perpetrate violenze sui minori, ospiti di quell’orfanotrofio apparentemente accogliente e dalla irreprensibile gestione.

Tre decenni di crimini contro i bambini e gli adolescenti, tra il 1949 e il 1982. Gli ultimi dieci anni sarebbero stati sotto l’amministrazione del reverendo William Berrie e della moglie Marie.

Entrambi accusati post mortem di decine di episodi agghiaccianti, nel reticolo della pedofilia. All’uomo si sarebbe contestato il reato di violenza sessuale su minori e alla consorte la complicità nel portare a termine quel disegno di crimini sotto minaccia. Avrebbe imposto, infatti, un regime di terrore ai piccoli che si trovavano nella struttura.

Stupri e percosse sarebbero stati leitmotiv della quotidianità di quel luogo, documentati dalle testimonianze di molte delle vittime, oggi adulte, che hanno trovato il coraggio di denunciare pubblicamente quanto avrebbero subito.

Dalla società Sailors un comunicato con cui si prende atto delle accuse e si porgono anticipatamente le scuse per la pregressa condotta sui fatti contestati in merito all’orfanotrofio. L’inchiesta continua.

Il caso Smyllum Park

Poche settimane fa, un altro caso scottante è tornato alla ribalta mediatica con 12 arresti clamorosi: 11 donne e un uomo sono finiti in manette con l’accusa di aver compiuto decine di abusi sui minori nel celebre orfanotrofio cattolico scozzese di Smyllum Park.

Il caso, la cui fama è ormai sinistra nella cronaca nera del Regno Unito, vede coinvolte alcune suore, accusate di violenze e omissioni in merito ai reati consumati in quel centro-lager.

Smyllum Park sorge nella città di Lanark, ed è rimasto attivo sino al 1981. Dalla sua apertura, avvenuta nel 1864, sarebbero circa 10mila i minori finiti in quell’orfanotrofio, molti dei quali morti in circostanze mai del tutto acclarate.

Secondo le testimonianze finite nell’imponente inchiesta tuttora in corso, le piccole vittime sarebbero state costrette a orrende pratiche a sfondo sessuale, sevizie e persino a cibarsi del proprio vomito.

Nel 2011, il caso dell’orfanotrofio-lager in Russia, dove i bambini erano costretti alla denutrizione e alle percosse.