Ora legale, il Parlamento Ue chiede l’abolizione: causa danni alla salute

Il Parlamento Europeo discuterà a Strasburgo il prossimo 4 febbraio riguardo l'abolizione dell'ora legale. Secondo i promotori dell'iniziativa, lanciata in particolare dai Paesi del Nord Europa, il cambio dell'ora provocherebbe disturbi del sonno, irritabilità e in definitiva 'danni alla salute dei cittadini'. I Paesi dell'Unione Europea saranno dunque chiamati ad esprimersi sull'ora legale, già abolita in Turchia e Russia, anche se rimane aperta la possibilità che ogni Paese possa decidere singolarmente

Pubblicato da Giulia Martensini Giovedì 8 febbraio 2018

Ora legale, il Parlamento Ue chiede l’abolizione: causa danni alla salute

Il Parlamento Ue ha richiesto l’abolizione dell’ora legale. L’8 febbraio verrà votato a Strasburgo una risoluzione per abolire il cambio orario che avviene due volte l’anno. Secondo i promotori dell’iniziativa, l’ora legale, in particolare lo spostare avanti e indietro le lancette dell’orologio arriverebbe a “turbare due volte all’anno l’orologio interno degli individui e porta danni alla salute”. Al cambio d’ora, milioni di persone sperimentano infatti, per il primo periodo di assestamento, sensazioni di stanchezza, mal di testa e scombussolamenti. Su queste basi è stata lanciata la proposta che ora sta dividendo l’Unione Europea.

Abolizione ora legale, UE: “Danni alla salute dei cittadini”

Ora legale si ora legale no? Si deciderà a Strasburgo, l’8 febbraio la risoluzione di abolire o meno l’ora legale. La richiesta è partita in prima istanza da alcuni parlamentari di Strasburgo, principalmente del nord, centro e dell’est Europa, che lo scorso gennaio hanno presentato una proposta di risoluzione, con firmataria l’onorevole Karima Delli dell’Ale (gruppo parlamentare dei Verdi europei), presidente della Commissione per i trasporti e il turismo.
I promotori dell’iniziativa chiedono alla Commissione di “condurre una valutazione approfondita” riguardo le direttive comunitarie sull’ora legale. Il cambio di orario due volte l’anno, a ottobre e a marzo, può provocare in moltissimi casi malessere, stanchezza e irritabilità e, in definitiva, “porta danni alla salute dei cittadini”, come ha dichiarato la finlandese Heidi Hautala, citando decine di studi scientifici a supporto della tesi.

Ora legale, già abolita in Turchia e Russia

L’ora legale, ideata e introdotta per la prima volta da Benjamin Franklin nel 1764 per risparmiare energia, potrebbe essere arrivata alla fine. Quasi tutti i Paesi Europei la utilizzano, ma ora saranno invitati a discuterne l’abolizione, allineandosi agli Stati Uniti, dove già da tempo si sono aperti tavoli di discussioni per eliminarla, seguendo l’esempio di Turchia e Russia che, all’ora legale, vi hanno già rinunciato.

Cambio dell’ora, Cnn: +8% rischio ictus

L’8 febbraio si discuterà dunque dell’abolizione dell’ora legale, anche se, rimane aperta la possibilità che ogni Paese dell’Ue possa avvalersi della possibilità di decidere in autonomia per sé stesso. La battaglia europea contro l’ora legale è nata in Finlandia dove un cittadino ha raccolto ben 70.000 firme, sufficienti per far arrivare la proposta al Parlamento.
Secondo gli esperti citati dalla commissione di Helsinki il cambio dell’ora non solo provocherebbe disturbi del sonno, e irritabilità ma, secondo uno studio riportato dalla Cnn, arriverebbe a causare un aumento dell’8% dei casi di ictus e del 10% dei casi di attacco cardiaco.