Parma, tentato femminicidio: spara in faccia alla moglie e si getta dal tetto, lei salvata dai figli

L'aggressione sarebbe maturata al culmine di una lite tra i coniugi. A scongiurare il peggio sono stati i figli della coppia, che sarebbero riusciti a disarmare il padre. L'uomo, 66enne di origini sarde, da circa 15 anni risiede a Parma.

da , il

    Uccide moglie e figlio e si toglie vita in strada

    Dramma familiare a Martorano (Parma): un uomo ha sparato alla moglie e ha tentato il suicidio gettandosi dal tetto. L’aggressione è avvenuta con una pistola illegalmente detenuta. La coppia è ora ricoverata in ospedale, e la donna sarebbe stata salvata grazie all’intervento dei figli. Per lei una ferita di striscio al volto, lui verserebbe in gravi condizioni.

    Si trova in Rianimazione il 66enne che ha sparato in faccia a sua moglie, prima di lanciarsi nel vuoto dal tetto di un’abitazione adiacente. Origini sarde, da circa 15 anni risiede nella zona di Parma.

    Dopo il tentato femminicidio-suicidio, entrambi sono stati trasferiti dal 118 all’ospedale Maggiore. Sul caso indaga la polizia, anche se sembra quasi certo che l’aggressione sia maturata al culmine di un violento litigio tra coniugi.

    I figli avrebbero fatto di tutto per fermarlo, riuscendo infine a disarmarlo e scongiurando un tragico epilogo. All’arrivo delle forze dell’ordine, si sarebbe gettato nel vuoto dopo aver ingerito del liquido detergente.

    Uccide la moglie e il figlio con il fucile, poi si spara

    Ennesimo terribile caso di omicidio-suicidio in famiglia. E’ successo nel comune di Teano, nel Casertano: un uomo di 72 anni, titolare di un’azienda agricola, ha ucciso con un fucile la moglie di 63 anni e il figlio di 44, per poi rivolgere l’arma contro se stesso e fare fuoco.

    I carabinieri sono intervenuti sul luogo dopo una chiamata al 112 effettuata da un romeno che vive in zona che aveva udito il rumore di diversi spari.

    Le forze dell’ordine si sono trovate davanti una scena del crimine con 3 cadaveri riversi in una pozza di sangue. Il fucile giaceva di fianco all’anziano. Questo indizio e le posizioni dei corpi hanno subito fatto pensare a un omicidio suicidio.

    I corpi saranno ora sottoposti ad autopsia. Intanto i carabinieri della Compagnia di Capua stanno indagando per capire i motivi del folle gesto. Non è chiaro infatti se l’ira del 72enne sia stata scatenata da una lite familiare o se l’uomo avesse problemi di salute.

    Ferrara, uccide moglie e figlio poi si suicida: oggi era previsto lo sfratto

    Tragedia familiare a Ferrara: un uomo ha ucciso moglie e figlio e si è suicidato in strada. Il duplice omicidio-suicidio avrebbe un movente legato alle difficoltà economiche e all’imminente sfratto esecutivo della famiglia dall’abitazione in cui risiedeva, in pieno centro, poi data alle fiamme dall’autore del folle gesto. Secondo le ricostruzioni, a poche ore dal dramma sarebbe arrivato l’ufficiale giudiziario per l’esecutività del provvedimento.

    Spara alla moglie e al figlio, li uccide e si suicida

    Il duplice omicidio di moglie e figlio, 73 anni lei e 48 lui, sarebbe avvenuto all’alba di questa mattina. Poco dopo, l’uomo, un antiquario 77enne, avrebbe dato fuoco all’abitazione, che si affaccia su via Boccaleone e su piazzale Bartoluzzi, zona centrale di Ferrara. Sceso per strada, ha rivolto contro di sè l’arma, sparandosi un colpo mortale. Il primo intervento è stato eseguito intorno alle 6.30 del mattino dai Vigili del fuoco, chiamati a spegnere le fiamme sviluppatesi all’interno dell’edificio.

    Un bilancio drammatico e una famiglia distrutta, a poche ore dall’intervento dell’ufficiale giudiziario che avrebbe disposto lo sfratto esecutivo dell’immobile. Una sconfitta morale e familiare alla quale, secondo le ricostruzioni, il 77enne non avrebbe retto. Sarebbe infatti questo il movente della follia omicida. Un mese fa il primo accesso di sfratto non era stato possibile perchè l’abitazione risultava ancora da svuotare.

    Prima del suicidio ha incendiato casa: il movente sarebbe lo sfratto

    La chiamata alle forze dell’ordine è arrivata all’alba: la segnalazione di una persona riversa a terra, in strada, con una pistola tra le mani, ha allarmato la polizia che all’arrivo sul posto ha scoperto uno scenario inquietante. Un noto antiquario della città, Galeazzo Bartolucci, avrebbe così ucciso la moglie e il figlio a colpi di arma da fuoco, prima di appiccare un incendio in casa. Sembra che sull’appartamento pendesse lo stato di inagibilità post-terremoto, in realtà ancora occupato dai tre.

    Potrebbe dunque trattarsi di una tragedia della disperazione, mentre il centro di Ferrara è squarciato dal dramma di un uomo che ha annientato in pochi istanti gli sforzi di una vita. Una calibro 38 a tamburo per chiudere il cerchio intorno a preoccupazioni sempre più pressanti: è questo il movente su cui si attesterebbe la pista investigativa seguita dalla Questura di Ferrara. Non è comunque esclusa la presenza di altri motivi sullo sfondo di una dinamica, per certi versi, ancora da chiarire.