Obesità infantile, un problema in crescita

L’obesità infantile, come dimostrano tantissimi studi, è un problema fortemente in crescita ed il danno alla salute dei nostri bambini è spesso sottovalutato.

Obesità infantile, un problema in crescita

L’obesità infantile, come dimostrano tantissimi studi, è un problema fortemente in crescita ed il danno alla salute dei nostri bambini è spesso sottovalutato.

Pensate che negli Stati Uniti circa il 15% dei bambini (tra i 6 e gli 11 anni) e il 15,5% degli adolescenti (tra i 12 e i 19 anni) sono obesi. Nei secoli passati l’obesità è stata spesso associata alla prosperità e all’abbondanza di cibo, e ancora oggi, in molte famiglie, un po’ di sovrappeso in un bambino è sconsiderato un segnale di salute.
 
Attenzione però. I bambini in sovrappeso hanno un rischio molto maggiore di diventare degli adulti obesi e di vedere manifestarsi complicanze come il diabete, l’ipertensione, le malattie cardiocircolatorie, i calcoli biliari, l’artrosi e alcuni tipi di tumore.
Si parla di obesità quando il peso di un bambino supera del 20% il peso ideale (esistono molte tabelle che il vostro medico o la farmacia vi potrà fornire), si definisce invece sovrappeso se lo supera del 10-20%.
 
Attenzione in primo luogo all’alimentazione. Nel caso di bambini è importante rivolgersi immediatamente ad un medico specializzato ed evitare assolutamente il fai da te.
 
Situazioni si stress in famiglia o a scuola possono anche accentuare il problema.
 
Ovviamente un’impostazione corretta della dieta deve essere data dalla famiglia fin dai primi mesi di vita: crescendo sarà ancora più difficoltoso far perdere al bambino certe abitudini come mangiare davanti alla televisione o avere accesso a merendine e cibi grassi in qualsiasi ora del giorno.

Parole di Francesca Bottini

Francesca Bottini è stata collaboratrice di Pourfemme dal 2009 al 2018, occupandosi principalmente di alimentazione, benessere, tematiche legate alla maternità e alla famiglia.

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