Avete mai sentito parlare di novel food? Ecco cosa sono

I novel food sono ingredienti lontani dalla tradizione culinaria europea. Non parliamo solo di insetti, ma anche di funghi e noci: ecco quelli da provare

semi di chia pudding lamponi

Foto Pexels | Polina Kovaleva

Nelle scorse settimane è andato fortissimo sui social un video in cui uno dei partecipanti alla decima edizione di MasterChef lapidava senza colpo ferire una carrellata di novel food. Il poveretto è diventato un meme, deriso da tutti, ma quanti, davvero, conoscevano quegli ingredienti?

Cosa sono davvero i novel food

Ebbene, se voi siete del team “ma cosa sarebbe l’alga spirulina?”, tranquilli. I novel food sono addirittura regolati da una norma della Comunità europea, che li definisce come “tutti quei prodotti e sostanze alimentari privi di storia di consumo significativo al 15 maggio 1997 in UE, e che, quindi, devono sottostare ad un’autorizzazione, per valutarne la loro sicurezza, prima della loro immissione in commercio”.

alga spirulina verde
Foto Pixabay | nouchkac

In sostanza, i novel food sono tutti quei cibi, pietanze o ingredienti, che non appartengono alla tradizione culinaria del Vecchio Contintente.

Perché dovremmo conoscere i novel food?

Viene da chiedersi, ma allora perché dovremmo conoscere i novel food. Semplice, perché molti di questi cibi sono ricchissimi di proprietà nutritive, fanno bene e, soprattutto, sono molto buoni.

Reperirli una volta era davvero complesso, ma oggi anche la grande distribuzione li mette sui propri scaffali. È diventato facilissimo acquistare semi di chia, sciroppo di agave, o zucchero di palma.

semi di chia novel food
Foto Pixabay | ValeriaLu

Quali sono i novel food più famosi in Italia

Tra i novel food di più largo consumo c’è qualche ingrediente che potrebbe risultarvi nuovo, ma anche alimenti che (forse) non sapevate essere nella lista della Ue.

Oltre all’alga spirulina e ai semi di chia, come già citati, ritroviamo anche sciroppo di agave e zucchero di palma.

sciroppo di agave
Foto Pexels | Pixabay

Qualcos’altro che potrà sembrarvi piuttosto comune, ma che è un novel food, sono invece le noci di macadamia. Più strani ed esotici, il caviale di lumaca (ovvero, uova fresche di chiocciola, dette anche perle di Afrodite) e il frutto disidratato del baobab.

Un novel food molto diffuso ormai in tutti i banchi di latticini dei supermercati è il kefir, un probiotico molto simile allo yogurt, utile anche per la preparazione di lievitati.

noci di macadamia
Foto Pixabay | sunnysun0804

Qualcosa di davvero strano? Le meduse: arrivano dall’Asia e sono ricchissime di proteine e minerali e povere di lipidi e carboidrati.

Senza citare gli insetti, anch’essi inseriti nella lista ma sicuramente non molto comuni in Italia, si può invece parlare di altri due alimenti diffusissimi: il riso rosso fermentato e alcune varietà di funghi.

chicchi riso rosso
Foto Pixabay | Aviavlad

Se ancora non siete convinti di volerne provare qualcuno, vi ricordiamo che anche i pomodori, il mais e le banane furono importate in Europa e potremmo dire che, a loro tempo, siano stati novel food.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection