Come essere noi stessi la nostra priorità e non sentirci egoisti

Farsi in quattro per gli altri dimenticandoci di noi stessi ci rende davvero felici?

Come essere noi stessi la nostra priorità

Foto Pexels | Andrea Piacquadio

Spesso ci convinciamo che prenderci cura di noi stessi e ascoltare i nostri desideri sia una forma di egoismo. Mettiamo al primo posto gli altri, che siano la famiglia, gli amici, i colleghi o il proprio partner, e facciamo in modo che i loro bisogni abbiano la priorità assoluta, facendo sempre un passo in indietro. Lo facciamo per renderli felici ed essere benvoluti: fare contento chi ci è vicino è assolutamente una virtù e una qualità da conservare, ma dimenticarci di noi stessi potrebbe avere degli effetti molto negativi sulla nostra serenità.

Sacrificare il nostro tempo per coccolare gli altri è una grande forma di amore e altruismo, ma potrebbe ritorcersi contro. Noi stessi non veniamo in secondo piano rispetto agli altri né i nostri bisogni valgono meno di quelli altrui. Noi valiamo esattamente come gli altri e non siamo egoisti se pensiamo a noi ma semplicemente ci vogliamo bene. Liberarci dalla paura di deludere gli altri ci farà sentire più libere e felici.

5 consigli su come diventare la tua priorità

Non è semplice imparare a cambiare questo atteggiamento: dobbiamo modificare tanti meccanismi involontari che attuiamo quotidianamente.

Ecco qualche consiglio per imparare ad ascoltarci e diventare la nostra priorità, eliminando il senso di colpa e il timore di essere egoisti

Dedicare più tempo a noi stessi in solitudine

Per quanto siamo impegnati e oberati dalle incombenze di tutti i giorni, dobbiamo impegnarci a trovare del tempo per un appuntamento solo con noi stessi. Stare da soli e ricollegarci con la parte più profonda di noi facendo attività che amiamo e che ci rilassano sarà un vero e proprio toccasana, che ci permetterà di ricaricarci e conoscerci meglio nel profondo.

Prendersi cura del proprio corpo

Il corpo non è soltanto l’involucro del nostra anima né il semplice mezzo attraverso il quale andiamo per il mondo: è un tutt’uno con la nostra mente, è parte della nostra identità e curarlo e trattarlo come si deve cambierà completamente il nostro modo di considerare noi stessi.

Che sia mangiare bene, sottoporsi a un trattamento di benessere, fare attività sportiva o meditazione, scoprirete come corpo e spirito siamo un tutt’uno, e che il loro valore è inestimabile.

Imparare a mettere un confine tra te e gli altri

Per coloro che tendono a dare sempre la priorità agli altri, una delle cose più difficili da imparare e saper dire di no. Si ha paura di turbare gli altri quando in realtà negarsi quando non ci sentiamo a nostro agio o semplicemente non abbiamo voglia, significa semplicemente rispettare noi stessi.

Saper mettere dei confini sani, che non compromettono comunque il rapporto con chi ci è vicino, è la chiave per amarci. Non dobbiamo vivere nel terrore di deludere gli altri: quanto effettivamente dobbiamo rendere conto agli altri di ciò che vogliamo o non vogliamo fare?

Il nostro spazio e la nostra libertà non devono essere violati.

Ricordarsi che la perfezione non esiste

Raggiungere la perfezione è un ideale che ci siamo prefissati in maniera del tutto errata perché è del tutto impossibile. Lavorare il doppio o il triplo per rendere felici tutti, accontentarli ma non essere mai soddisfatti del risultato perché si poteva fare di più è assolutamente nocivo per il nostro benessere.

Metterci così tanto sotto stress da un punto di vista sia fisico che mentale, ci svuoterà e ci stancherà, sentendo poi quella terribile sensazione di non aver fatto mai abbastanza quando in realtà abbiamo fatto fin troppo. 

Imparare a non avere la mania del controllo, a non volere e dovere fare tutto per forza e a sopportare le imperfezioni migliorerà decisamente la qualità della vostra vita. Siamo fallibili e va bene così!

Amati per quello che sei

Spesso non dare la priorità ai proprio bisogni significa non amarsi né stimarsi. Fare tutto per gli altri è una richiesta di amore e di affetto, che speriamo di ottenere rendendoci utili se non indispensabili.

Si innesca un meccanismo assolutamente tossico che potrebbe portarci alla perenne insoddisfazione se dall’altra parte non ci arriva la giusta gratificazione per tutto quello che facciamo.

Ascoltarsi è una potentissima forma di rispetto per se stessi: non per tutti è un percorso facile, ma iniziarlo potrebbe far scoprire lati della personalità sconosciuti così come qualità e doti che potrebbero stupire positivamente. 

Parole di Carlotta Tosoni