Noemi Durini, l’ipotesi choc: era viva mentre veniva seppellita sotto le pietre?

La verità su questo drammatico scenario arriverà dalla consulenza medico-legale che potrebbe confermare i dubbi emersi in sede di perizia psichiatrica sul fidanzato della ragazza uccisa. Proprio dalle sue dichiarazioni, infatti, avrebbe preso piede la tesi che la vittima potesse essere ancora viva al momento del parziale occultamento sotto un cumulo di pietre.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 16 febbraio 2018

Noemi Durini, l’ipotesi choc: era viva mentre veniva seppellita sotto le pietre?
Foto / ansa

Un preciso passaggio della perizia psichiatrica sul fidanzato di Noemi Durini apre a un’ipotesi choc: era viva mentre veniva seppellita sotto le pietre? Quanto cristallizzato avrà necessità di un supporto tecnico, che potrebbe arrivare dalla consulenza medico-legale prossima ad essere depositata. Per il brutale delitto della ragazzina a Specchia, l’unico accusato è il fidanzato che ha appena compiuto 18 anni.

Omicidio di Noemi Durini: l’ipotesi dal racconto del fidanzato

Dal racconto del ragazzo, in carcere con l’accusa di averla uccisa lo scorso 3 settembre, emerge l’ipotesi che Noemi Durini potesse essere ancora viva al momento del parziale occultamento del suo corpo sotto un cumulo di pietre.
L’atroce dubbio avanza dopo le rivelazioni del fidanzato della vittima, fatte durante gli incontri con i periti nominati dal gip del Tribunale per i minorenni, Ada Colluto.
Mentre la 15enne stava per essere lasciata sola sotto i sassi, avrebbe detto “Che c… stai facendo?”. Era l’alba del 3 settembre 2017, il corpo di Noemi sarebbe stato ritrovato 10 giorni dopo fra Santa Maria di Leuca e Castrignano del Capo.
Per la sua morte, il fidanzato aveva confessato la sua responsabilità, accompagnando i carabinieri sul luogo del ritrovamento. Una nuova versione, fornita da lui stesso, ritratta quanto confessato in precedenza (con una lettera consegnata il 3 gennaio scorso alla polizia penitenziaria, in cui l’accusato inidica un 49enne amico comune come esecutore materiale del delitto).

La verità potrebbe emergere dalla consulenza medico-legale

“Quando sono andato via io, Noemi era viva”, ha detto il 18enne, supportando la versione con cui tende a scagionarsi dalla terribile accusa.
La verità su questo aspetto emergerà probabilmente dalla consulenza del medico legale, dott. Roberto Vaglio. Perizia che sarà confrontata con quella dei consulenti di parte.