Neonato nasce quattro anni dopo la morte dei genitori biologici

Non riuscendo a portare a termine una gravidanza, i genitori biologici avevano congelato gli embrioni. Dopo la loro morte in un incidente stradale i nonni materni hanno deciso di cercare una madre surrogata per dare alla luce un nipote

Pubblicato da Redazione Giovedì 12 aprile 2018

Neonato nasce quattro anni dopo la morte dei genitori biologici
Immagine di repertorio / Pixabay

Un bambino è venuto al mondo quattro anni dopo che i suoi genitori sono rimasti uccisi in un incidente automobilistico. Il piccolo è nato da una madre surrogata nel cui utero è stato impiantato l’embrione congelato della coppia morta.

E’ successo in Cina, dove Shen Jie e sua moglie Liu Xi, non riuscendo ad avere figli, avevano tentato la strada della gravidanza in vitro. Purtroppo la coppia rimase poi coinvolta in un incidente automobilistico mortale nella città di Yixing, nell’est del Paese. Il padre e la madre di Liu hanno dovuto affrontare una lunga battaglia legale per ottenere il permesso di utilizzare gli embrioni prodotti e congelati dalla figlia e dal genero. Dopo averla vinta hanno poi assunto una madre surrogata in Laos, dal momento che la Cina proibisce questo tipo di pratica.

Hu Xingxian, nonna materna del bimbo, ha dichiarato commossa e orgogliosa che il piccolo ha gli occhi della figlia, ma che “nel complesso somiglia al padre”. Al momento non è ancora stato reso noto il nome del bimbo, per cui la stampa gli ha dato il nomignolo di “Tiantian”, che in cinese mandarino significa “dolcetto”.

Il bimbo è nato lo scorso dicembre, oltre quattro anni dopo la morte dei genitori biologici. Gli embrioni sono stati congelati nel nitrogeno liquido a -196 gradi nell’ospedale cinese di Nanjinge e inviati poi in Laos. Il viaggio dalla Cina al Laos è avvenuto in auto poiché nessuna compagnia aerea ha accettato di imbarcare un contenitore pieno di gas nitrogeno. La madre surrogata è stata successivamente portata in Cina per partorire, affinché il neonato acquisisse nazionalità cinese. I nonni hanno inoltre dovuto fornire alle autorità dei campioni di dna per dimostrare la parentela e ottenere la tutela legale del piccolo.

Il nonno paterno ha dichiarato che rivelerà tutta la storia al nipote una volta che questi avrà l’età per capire.