Neonato picchiato dall’ostetrica perché piangeva troppo: grave epilessia, chiesto inasprimento della condanna

Il drammatico caso di un bambino di soli quattro giorni, percosso sino a produrre lo sviluppo di una gravissima forma di epilessia. L'ostetrica, già condannata a 18 anni di reclusione e ora ai domiciliari, vedrebbe aggravata la sua posizione in seguito agli ultimi accadimenti.

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    ospedale infermiera cade su neonato

    Si aggrava la posizione dell’ostetrica condannata a 18 anni per aver picchiato un neonato di quattro giorni che piangeva troppo. La donna, che era riuscita ad ottenere i domiciliari per badare ai propri figli, avrebbe causato danni cerebrali permanenti al piccolo: si tratta di una grave forma di epilessia sviluppata a tre anni dall’accaduto, secondo l’accusa conseguenza delle violente percosse.

    Emiliya Kovacheva, ostetrica bulgara che nell’aprile 2015 picchiò selvaggiamente un neonato di soli quattro giorni in un ospedale di Sofia, rischia davvero grosso dopo aver evitato una condanna esemplare nel primo grado di giudizio.

    L’avrebbe picchiato perché “piangeva troppo” e non lasciava riposare i bambini presenti nella nursery, ma quella condotta delittuosa avrebbe causato danni ben più severi di quanto documentato nell’immediatezza dei fatti.

    Tre anni dopo, sarebbe venuta a galla una grave forma di epilessia nel bambino, secondo l’ipotesi accusatoria dovuta proprio alla violenza subita.

    Nel settembre scorso, era arrivata la condanna a 18 anni di reclusione, pena tradotta nei domiciliari concessi per accudire i figli e i genitori malati.

    Alla luce dei nuovi esiti nelle condizioni del minore, la famiglia ha chiesto un inasprimento della pena, e non si esclude che possa arrivare una sentenza di ergastolo.

    L’ostetrica era stata smascherata dalle telecamere di sicurezza del nosocomio, e quelle immagini furono ritenute agghiaccianti persino dai giudici.

    Incidente in ospedale: infermiera ustiona un neonato, necessaria l’amputazione della gamba

    Una tragedia che si è consumata in un ospedale della Cina: un’infermiera ha dimenticato un phon acceso vicino a un neonato di soli quattro giorni di vita, che ha riportato gravi ustioni e al quale è stato necessario amputare una gamba.

    L’incidente, verificatosi nella città di Zhumadian, è successo a dicembre ma è stato reso noto solo in questi giorni.

    Il phon viene utilizzato per asciugare i bebè dopo il bagnetto. Quel giorno l’infermiera aveva lavato tre neonati e, mentre asciuga l’ultimo, è stata chiamata in un’altra stanza e si è dimenticata di spegnere l’apparecchio.

    Le telecamere di sicurezza mostrano un’altra infermiera entrare nella stanza poco dopo la prima, ma anche questa non si accorge di nulla.

    A scoprire il terribile incidente è stato un chirurgo due ore dopo, quando ormai il phon aveva creato gravissime ustioni alla gamba del bebè. La situazione era così grave che l’amputazione della gambina si è resa inevitabile.

    Anche gli altri due neonati hanno riportato delle ustioni, ma trovandosi più lontani dal phon se la sono cavata con conseguenze di più lieve entità.

    L’ospedale ha licenziato le due infermiere colpevoli della distrazione, ha porto pubbliche scuse e si è offerto di aiutare la famiglia a pagare le spese mediche necessarie al piccolo.

    I genitori non trovano però pace, temendo le conseguenze per il futuro del bambino che dovrà affrontare la vita con un grande fardello per colpa della distrazione di due persone.

    Nocera Inferiore, l’infermiera cade sul neonato e lo schiaccia: dramma in corsia

    Drammatico incidente in ospedale a Nocera Inferiore: un’infermiera è caduta sopra un neonato, schiacciandolo, mentre lo portava dal pronto soccorso al reparto di pediatria. Il piccolo, 2 mesi, era stato condotto nella struttura per una crisi respiratoria nella serata di sabato scorso. La donna lo teneva in braccio, e secondo le prime ricostruzioni sarebbe caduta mentre saliva le scale. Il bambino è stato trasferito al polo pediatrico Santobono di Napoli, ora in prognosi riservata dopo aver riportato un trauma cranico e diverse fratture alle costole.

    Dramma in corsia a Nocera Inferiore (Salerno), dove un neonato di appena 2 mesi è rimasto ferito in un grave incidente occorso all’infermiera che lo stava trasferendo dal pronto soccorso (in cui era arrivato per una crisi respiratoria) al reparto di pediatria dell’Umberto I. La donna, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe essere scivolata o inciampata sulle scale, finendo rovinosamente sul bambino.

    Le condizioni del piccolo sono apparse subito gravi, e si è reso necessario il trasferimento al polo pediatrico Santobono di Napoli. Il bollettino medico parla di trauma cranico e alcune fratture costali. L’infermiera ha riportato ematomi agli arti inferiori.

    Il bambino è figlio di una coppia di Nocera Superiore. L’accaduto ha destato paura e choc nel nosocomio nocerino, e la vicenda è ora al centro di accertamenti da parte della procura a cui è giunta una segnalazione sul caso. Nel tardo pomeriggio di domenica le autorità hanno provveduto al sequestro della cartella clinica del piccolo e nelle prossime ore potrebbe essere aperta un’indagine.