Neonato decapitato dal medico durante il parto: orrore dopo una manovra errata

La vicenda ha dell'incredibile e ha scosso profondamente le coscienze in tutto il Paese. La partoriente, comprensibilmente sconvolta, ha subito dichiarato alle autorità di non essere stata informata sulla decisione di procedere al parto naturale. Avrebbe dovuto essere sottoposta a cesareo, il resto è la cronaca di un vero orrore.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 10 maggio 2018

Neonato decapitato dal medico durante il parto: orrore dopo una manovra errata

Un neonato è stato decapitato dal medico durante il parto. Una manovra errata che è costata l’iscrizione di un lieto evento tra le pagine peggiori della cronaca scozzese. Quanto accaduto ha sconvolto le coscienze, e acceso i riflettori sulla condotta di una dottoressa che avrebbe omesso di praticare un cesareo, unica soluzione raccomandata in casi simili.

Decapitato alla nascita: il caso in Scozia

Quanto successo al Ninewells Hospital di Dundee, cittadina scozzese, ha i contorni di un film dell’orrore. Niente di più vero, purtroppo, per una madre pronta ad accogliere il suo bambino dopo un parto cesareo.
La partoriente, come avrebbe dichiarato alle autorità, non sarebbe stata resa edotta dell’intenzione di farla partorire in modo naturale.
Al momento del parto, la dottoressa Vaishnavy Laxman, 41enne qualificata come specialista di alto livello, nonostante la posizione podalica del nascituro che imponeva un cesareo d’urgenza, avrebbe deciso autonomamente di procedere al parto vaginale.
Avrebbe suggerito alla donna di spingere mentre lei stessa tirava le gambe del neonato. Una manovra pericolosissima sfociata in un epilogo sconcertante.
Il corpo del bambino si è letteralmente staccato dalla testa, rimasta nel ventre della mamma. Per asportarla, è stato necessario sottoporre la donna al cesareo, per poi ricucire il corpicino straziato del neonato e consentire alla mamma di dargli l’estremo saluto.

Medico a processo per la manovra azzardata in sala parto

La manovra del medico è stata ritenuta azzardata, e ora è sotto processo a Manchester. La giovane madre, presente alla prima udienza, ha riferito di non essere stata informata sul cambio di procedura effettuato dalla dottoressa.
“L’unico sollievo dal dolore che mi è stato dato è stato uno spray sulla lingua. Mi è stato detto che avrebbe allentato la mia cervice, ma non sono stata sedata”.
A darle la notizia della morte del bambino sarebbe stata la stessa ginecologa sotto accusa, ma inizialmente, non avendo compreso il tenore dell’accaduto, la donna l’avrebbe persino perdonata perché inconsapevole che a causare l’incidente fosse stata proprio la manovra adottata.
Il Consiglio medico generale ha definito completamente sbagliata la scelta della dottoressa Laxman, che in una situazione simile non avrebbe mai dovuto procedere al parto vaginale.
Attraverso il suo legale, l’imputata ha espresso parole di rammarico per l’accaduto, e ha tenuto a precisare che la sua condotta sarebbe stata dettata da un solo intento: far nascere il piccolo nel più breve tempo possibile per preservarne la salute.