Neonata smette di respirare dopo due ore di viaggio nel seggiolino auto: l’allarme della mamma

L'allarme arriva da una mamma scozzese di 28 anni che, dopo aver pensato di aver perso la sua bambina per sempre per colpa di un deficit respiratorio, ha deciso di lanciare un appello ai genitori per salvare la vita dei più piccoli. La causa? Un viaggio prolungato sul seggiolino auto.

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    Niente respiro e schiuma dalla bocca: questo lo stato in cui Kirsti Clark, 28 anni, e suo marito Christopher Clark, 29 anni, hanno trovato la loro piccola Harper dopo solo due ore di viaggio nel suo seggiolino auto. Una scena terribile, che nessun genitore vorrebbe vedere, specialmente quando, la causa di tutto questo, è un dispositivo che dovrebbe, invece, proteggere la vita dei più piccoli.

    Dopo una giornata trascorsa con le due bambine di 3 anni e 3 settimane, i due genitori scozzesi si sono trovati in una vera e propria corsa contro il tempo per salvare la più piccola delle due: Harper.

    A causa del traffico, il viaggio di rientro in macchina è stato un po’ più lungo del previsto (circa due ore), ma mai i due si sarebbero aspettati di ritrovare la neonata in quelle condizioni.

    Labbra blu, mascella serrata, schiuma dalla bocca e dal naso: Harper, in stato agonizzante, stava morendo davanti ai loro occhi. Senza perdere tempo, Kirsti e Christopher si sono recati all’ospedale dove, fortunatamente, i medici hanno rianimato la neonata.

    E’ proprio in ospedale che i genitori sono stati informati del pericolo a cui sono andati incontro inconsapevolmente: viaggiare per più di un’ora con un neonato nel seggiolino auto può far crollare i livelli di ossigeno nei più piccoli.

    A quanto detto dai medici, le due ore trascorse nel seggiolino hanno causato ad Harper una grave privazione dell’ossigeno e, dopo averla tolta dalla macchina, l’improvviso aumento dell’ossigeno stesso ha provocato uno shock troppo forte per la piccola.