Napoli, uccise la fidanzata contromano in Tangenziale: pena dimezzata per il dj

L'incidente mortale all'altezza di Agnano, nel 2015: oltre alla 25enne Livia Barbato, rimase ucciso anche un 48enne che viaggiava nel corretto senso di marcia, Aniello Miranda.

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    Napoli, uccise la fidanzata contromano in Tangenziale: pena dimezzata per il dj

    Si dimezza la pena per il dj Nello Mormile, la cui corsa in auto contromano in Tangenziale, a Napoli, provocò la morte della fidanzata 25enne, Livia Barbato. Nello schianto rimase ucciso anche un 48enne, Aniello Miranda, che viaggiava nella giusta direzione. Per l’imputato, 29 anni, in primo grado era stata emessa una sentenza di condanna a 20 anni di reclusione.

    Corsa contromano in Tangenziale: secondo grado per Nello Mormile

    Arrivata la sentenza nel processo di appello a carico di Nello Mormile, dj 29enne imputato per l’incidente mortale avvenuto in Tangenziale a Napoli, altezza di Agnano, il 25 luglio 2015.

    Nel devastante impatto, dopo una corsa in auto contromano, erano morti la fidanzata del giovane, Livia Barbato (25 anni) e Aniello Miranda (48 anni), conducente del veicolo che viaggiava nel giusto senso di marcia.

    Alla guida della vettura che ha causato il sinistro si trovava Mormile, la cui condanna in primo grado, nel 2016, è stata a 20 anni di carcere.

    Secondo la sentenza emessa nel secondo grado, la pena si dimezza a 10 anni e due mesi. Per i giudici non fu omicidio volontario ma omicidio colposo aggravato.

    La manovra azzardata, con un’inversione di marcia ripresa dalle telecamere, non sarebbe stata il frutto di una scelta consapevole ma di imperizia.

    L’imputato si è sempre detto incapace di ricordare esattamente la dinamica di quanto accaduto prima dello schianto. Cinque i chilometri percorsi in controsenso, prima della tragedia.