Napoli, minori usati come corrieri per il traffico di droga: 12 arresti

Le indagini sulla morte di un pensionato, vittima innocente durante una rapina, hanno portato alla scoperta di una piazza di spaccio in cui i minori erano usati come 'pony express' per la consegna degli stupefacenti.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 14 febbraio 2019

Napoli, minori usati come corrieri per il traffico di droga: 12 arresti
Foto: Ansa

Bimbi usati come corrieri della droga in una nota piazza di spaccio a Ponticelli, quartiere di Napoli. È questa la scoperta fatta dai carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha portato a un blitz concluso con l’arresto di 12 persone.

Minori usati per nascondere la cocaina

Le indagini dei carabinieri e della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sono scattate dopo la morte di un pensionato, ucciso a Portici il 28 luglio 2014.

Il blitz delle forze dell’ordine a Ponticelli, quartiere di Napoli, si è concluso con 12 arresti, eseguiti poche ore fa. Smantellata una nota piazza di spaccio, che vedeva anche diversi ragazzini coinvolti nel circuito del narcotraffico.

Minori di 14 anni usati come corrieri e pusher, per nascondere la cocaina e farla arrivare agevolmente ai clienti: è quanto emerso dall’attività investigativa culminata nell’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Napoli su richiesta della Dda. Gi indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico e spaccio di stupefacenti.

Le indagini dopo il delitto Bottari

La scoperta della fitta galassia legata allo spaccio di droga nel quartiere napoletano è stata fatta nel corso dell’inchiesta sul delitto di Mariano Bottari, pensionato 75enne e vittima innocente di un proiettile vagante.

L’uomo, il 28 luglio 2014, fu colpito a morte mentre tornava a casa, a Portici, dopo aver fatto la spesa. Il colpo di pistola fu sparato durante una rapina a un imprenditore.

A condurre le indagini sull’omicidio i carabinieri di Torre Annunziata, che hanno scoperto il traffico di droga attraverso una intercettazione telefonica tra uno dei sospetti rapinatori e un pregiudicato.

Si è arrivati così a capire che, in quella trama di crimini legati allo spaccio di cocaina, una banda particolarmente attiva sul territorio non si faceva scrupoli a usare addirittura i bambini per concludere i suoi loschi affari.

Un vero e proprio “esercito” al servizio della criminalità organizzata, con i ragazzini usati come veri e propri pony express per la consegna degli stupefacenti. Per aggirare i controlli, la droga sarebbe stata nascosta addosso ai minori.