Napoli, bambina di 7 mesi morta per meningite al Cotugno

La piccola, figlia di una coppia di Nola, si è spenta all'ospedale Cotugno, lo scorso 12 marzo. All'arrivo in pronto soccorso presentava già i sintomi della malattia, le tipiche petecchie dovute a sepsi meningococcica. Inutili i tentativi di salvarla.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 14 marzo 2018

Napoli, bambina di 7 mesi morta per meningite al Cotugno

Tragedia all’ospedale Cotugno di Napoli, dove una bambina di 7 mesi è morta per meningite. Il dramma si è consumato lo scorso 12 marzo, dopo il ricovero con diagnosi di sepsi meningococcica. La piccola era arrivata in codice rosso con le tipiche petecchie, macchie emorragiche sulla pelle dovute a una severa infezione sanguigna da batterio meningococco. A nulla sono valsi gli sforzi dei medici per salvarle la vita. Si tratta del quinto decesso per meningite in Campania, relativo al solo 2018.

La corsa disperata in ospedale, poi la diagnosi infausta

La bambina di 7 mesi morta al Cotugno di Napoli era figlia di una coppia di Nola. La corsa disperata in ospedale, in codice rosso, ha avuto un drammatico epilogo: la diagnosi di meningite.
Sulla pelle della piccola, al suo arrivo nel nosocomio, erano presenti le tipiche macchie emorragiche dovute a sepsi meningococcica (petecchie, segno dell’infezione del sangue).
Immediato il trasferimento dalla struttura sanitaria nolana al Cotugno di Napoli, dove la piccola è stata sottoposta a tutte le cure del caso che nulla, però, hanno potuto contro il batterio meningococco. In poche ore si è spenta.

Quinto decesso in Campania nel 2018

I dati del solo 2018 in Campania non sono confortanti: si tratta del quinto decesso per meningite nella regione, su 11 casi registrati. Il più recente è quello relativo al 29enne morto lo scorso 23 febbraio a Ischia.
Il batterio meningococco è il più aggressivo tra quelli che provocano la meningite. La sepsi meningococcica ha un decorso imprevedibile e repentino, che può portare alla morte nel giro di poche ore dall’esordio.
Sono attesi per i prossimi giorni i risultati delle analisi condotte per stabilire quale sia il ceppo che ha colpito la bambina nel Napoletano.