Napoli, anziana chiama la polizia fingendo una rapina in casa: ‘Mi sentivo sola’

L'allarme lanciato dalla donna al telefono aveva preoccupato gli agenti, immediatamente giunti sul posto. L'anziana, ultranovantenne, aveva detto di essere stata legata ma, a sorpresa, ha aperto la porta ai suoi 'salvatori'.

da , il

    Napoli, anziana chiama la polizia fingendo una rapina in casa: ‘Mi sentivo sola’

    Chiama la polizia fingendo una rapina in casa: così un’anziana di 93 anni ha attirato l’attenzione degli agenti, accendendo le luci sul suo caso di solitudine e ricerca della felicità. Una vicenda che ha commosso tutti, poliziotti compresi, e il lieto fine ha davvero trasformato la vita di questa donna che chiedeva soltanto un po’ di compagnia.

    Finge una rapina in casa: il motivo è commovente

    “Rapina in casa, la vittima è una ultranovantenne, è stata legata”: questo il tenore dell’allerta agli agenti di polizia, dopo la telefonata di una 93enne, sedicente vittima di tre malviventi nella sua abitazione.

    Pochi minuti e una pattuglia del 113 ha raggiunto l’indirizzo, salvo poi vedersi aprire la porta proprio dalla donna. Casa in perfetto ordine, nessun segno di colluttazione, effrazione, rapina.

    I poliziotti hanno chiesto all’anziana cosa fosse successo, ottenendo una risposta precisa: “Erano in tre, hanno preso i soldi. Potete restare con me?”.

    Il lieto fine per nonna Ester, coccolata dagli agenti

    In un istante, gli agenti intervenuti avrebbero intuito il ‘piano’ della tenera nonnina, che avrebbe poi ceduto con una commovente confessione: “Perdonatemi, è che sono sola, non esco di casa da un mese. Non ho nessuno e non mi posso permettere una badante… Voi mi portereste a fare un piccolo giro?”.

    Pochi secondi dopo, nonna Ester è uscita fuori a spasso: è scattata la singolare operazione per darle un po’ di conforto, di concerto con la centrale.

    La 93enne è stata accompagnata gentilmente dai poliziotti a bere un cappuccino, poi una passeggiata sino alla chiesa per fermarsi un attimo a pregare.

    Qui i suoi ‘angeli’ hanno chiesto aiuto al parroco, spiegando la situazione di solitudine di nonna Ester: “Tranquilli, ora subentriamo noi, una persona si prenderà cura di lei”, avrebbe risposto il sacerdote.

    La donna sarebbe stata affidata alle cure di una badante, in quello che è il giusto lieto fine di una storia di tristezza e abbandono purtroppo comune.