Napoli, 18enne morta dopo una caduta dal balcone: caso riaperto, 3 amiche indagate

Alcune discrepanze nelle testimonianze delle ragazze hanno dato impulso alla riapertura di un caso che sembrava destinato a chiudersi con l'archiviazione per suicidio. Ma non sarebbe il solo elemento ad aver spinto gli inquirenti a nuove indagini.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 25 febbraio 2019

Napoli, 18enne morta dopo una caduta dal balcone: caso riaperto, 3 amiche indagate
Foto: Ansa

Quello di Roberta Scarcella, 18enne morta a Portici (Napoli) dopo una caduta dal balcone, potrebbe non essere un suicidio. Il caso, risalente al 2012, è stato riaperto dal gip del capoluogo campano: tre amiche della vittima sono state iscritte nel registro degli indagati.

Caso Scarcella: non fu suicidio?

È l’interrogativo che domina a poche ore dall’iscrizione di tre ragazze nel registro degli indagati, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della 18enne Roberta Scarcella.

Il caso su quella tragica caduta dal sesto piano di una palazzina, avvenuta il 15 settembre 2012, è stato riaperto dopo la spinta propulsiva di alcune contraddizioni nelle dichiarazioni rese dalle attuali indagate.

Nel loro racconto sarebbero presenti rilevanti discrepanze, tanto da spingere il gip di Napoli a dare il via a nuove indagini. La giovane morì a Portici, e sulla dinamica dell’accaduto interverranno nuove perizie disposte dai magistrati inquirenti.

Le tre giovani iscritte nel registro notizie di reato avevano trascorso la serata in un locale insieme alla vittima, nelle ore immediatamente precedenti a quello che, in prima battuta, fu indicato come suicidio.

Si attendono le risultanze degli accertamenti effettuati in sede di incidente probatorio. Per ben due volte il pm aveva chiesto l’archiviazione del caso, rigettata altrettante volte dal giudice per le indagini preliminari.

Ad alimentare la necessità di nuovi accertamenti non solo le “discrasie” nelle testimonianze delle tre indagate (come ha sottolineato il gip Valerio Natale): nel fuoco investigativo anche la posizione in cui è stata rinvenuta la sciarpa della vittima e il racconto di una donna, residente nel condominio teatro dei fatti, che avrebbe richiamato la circostanza di una lite poco prima della caduta.