Muore a 19 anni sotto un blocco di cemento da 700 chili caduto da una gru: i colleghi entrano in sciopero

Ennesima morte nei cantieri della Fincantieri dove un giovane di soli 19 anni è morto schiacciato da un carico staccatosi improvvisamente da una gru. Sindacati e dipendenti hanno incrociato le braccia chiedendo maggiore sicurezza nell'area di lavoro

Pubblicato da Redazione Giovedì 10 maggio 2018

Muore a 19 anni sotto un blocco di cemento da 700 chili caduto da una gru: i colleghi entrano in sciopero

Succede a Staranzano, in provincia di Gorizia, dove Matteo Smoili, un giovane operaio di soli 19 anni è morto schiacciato sotto i 700kg di un blocco di cemento che si sono staccati improvvisamente da una gru. Il tutto sotto gli occhi increduli del padre con cui lavorava. La sua morte non ha lasciato impassibili i colleghi che hanno attivato un presidio di protesta e sono entrati in sciopero sospendendo il lavoro.

Matteo, che non era dipendente per la Fincantieri, ma per una ditta esterna di proprietà del padre, che ha assistito alla scena accusando, poi, un malore.

La tragedia, avvenuta la mattina del 9 maggio, ha fatto subito incrociare le braccia ai lavoratori della Fincantieri. I sindacati hanno deciso di fermare il lavoro per la giornata di oggi ed è stato anche indetti il lutto cittadino nel comune di Monfalcone. Il giovane, infatti, è la quinta vittima registrata negli ultimi 10 anni all’interno dei cantieri Fincantieri di Monfalcone.

Il Sindaco Anna Maria Cisint ha dichiarato: “Non possiamo più ritrovarci a tragedia avvenuta perché non si può morire per lavorare e non si può morire a 19 anni. Dobbiamo reagire con atti concreti e con protocolli rigidi e condivisi da tutti, che servano a prevenire futuri incidenti: ne discuteremo nel pomeriggio durante l’incontro con il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga e l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono”.