Morto Gualtiero Marchesi, maestro della cucina italiana

Lo chef Gualtiero Marchesi è morto a Milano a 87 anni. Il grande chef è stato il primo italiano ad ottenere il prestigioso riconoscimento delle tre stelle Michelin, a cui aveva poi deciso di rinunciare, in disaccordo con i parametri di giudizio della guida francese. Questa estate era riuscito a realizzare il sogno di aprire una casa di riposo per cuochi. Tra le sue cucine sono passati come allievi, molti chef stellati, tra cui Carlo Cracco, Davide Oldani ed Enrico Crippa.

Pubblicato da Giulia Martensini Mercoledì 27 dicembre 2017

Morto Gualtiero Marchesi, maestro della cucina italiana

Gualtiero Marchesi / ansa
Gualtiero Marchesi, il maestro della cucina italiana è morto a Milano a 87 anni . Il grande chef, 3 stelle Michelin e mentore di alcuni dei più affermati chef italiani, da Carlo Cracco a Enrico Crippa, era un riconosciuto maestro di cucina mondiale. Titolare del ristorante “Il Marchesino”, aveva lasciato l’ottobre scorso il rettorato Alma Laurea, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana dove si insegna il mestiere del cuoco e del pasticcere.

Marchesi, i primi esordi in cucina

Nato a Milano nel 1930 da una famiglia di ristoratori, Gualtiero Marchesi , innamorato fin da subito della cucina, decide di andare in Svizzera, a studiare alla scuola alberghiera di Lucerna. Poi,in Francia, a Parigi, dove negli anni’70 respira l’aria di rinnovamento che avrebbe di lì a poco portato all’esplosione della nouvelle cousine. Nel ’77, tornato in Italia apre il suo ristorante a Milano, che in soli due anni ottiene il riconoscimento di due stelle Michelin. Poco dopo, nell’86 l’arrivo della terza stella, rendendo marchesi il primo chef italiano ad ottenere le prestigiose tre stelle michelin. Quello stesso anno viene viene nominato “Cavaliere della Repubblica”, mentre nel 1990 la Francia riconosce “Cavaliere nell’ordine delle Arti e delle Lettere”. Nel 1991 riceve l’onorificenza di Commendatore.

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Marchesi e la rinuncia delle stelle Michelin

Nel 2000 diventò presidente dell’associazione dei cuochi europei Euro-Toques e sei anni dopo aprì la scuola di cucina Alma a Parma. Nel 2008 fonda l’Italian Culinary Academy a New York, mentre due anni dopo crea la Fondazione Marchesi.
Nel 2008, entrò in aperta polemica con gli autori della guida Michelin, diventando il primo chef al mondo a rinunciare per sempre al riconoscimento stellato. Per spiegare la sua decisione affermò: “Ciò che più m’indigna è che noi italiani siamo ancora così ingenui da affidare i successi dei nostri ristoranti – nonostante i passi da gigante che il settore ha fatto – a una guida francese. Che, lo scorso anno, come se niente fosse, ha riconosciuto il massimo punteggio a soli 5 ristoranti italiani, a fronte di 26 francesi. Se non è scandalo questo, che cos’è?”.

Morto Marchesi, sui social il saluto degli allievi

Ciao Maestro. E grazie.

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Questa estate Marchesi era riuscito a realizzare il sogno di fondare una casa di riposo per cuochi: nascerà a Varese, per iniziativa della Fondazione che porta il suo nome. “Dove i cuochi anziani – aveva spiegato – potrebbero portare il loro bagaglio di esperienze al servizio dei giovani studenti. Molti gli chef che erano transitati nella sua cucina che sui social si sono uniti ai messaggi di cordoglio per lo chef Marchesi, tra questi Carlo Cracco, Davide Oldani, Ernst Kman, Enrico Crippa.