Monfalcone, stop alla “classi ghetto”. Il sindaco pone al 45% il tesso massimo di stranieri in aula: esclusi 60 bimbi dalle scuole materne

Il primo cittadino ha messo le mani avanti dichiarando di aver già messo a disposizione del bus navetta per accompagnare i piccoli nelle scuole dei comuni vicini.

Pubblicato da Redazione Martedì 10 luglio 2018

Monfalcone, stop alla “classi ghetto”. Il sindaco pone al 45% il tesso massimo di stranieri in aula: esclusi 60 bimbi dalle scuole materne
Foto di ESB Professional /Shutterstock.com

Il sindaco di centrodestra del comune friulano, Annamaria Cisint, ha posto al 45% il tesso massimo di stranieri in aula. Una decisione che sta facendo discutere molti, specialmente per l’esclusione di 60 bimbi dalle scuole materne dai plessi della città.

Il primo cittadino di Gorizia, infatti, avrebbe preso la decisione per evitare il formarsi delle cosiddette “classi ghetto”: in ogni classe il numero di extracomunitari non può essere superiore al 45% degli alunni totali.

Ma la questione sta sollevando un vero e proprio polverone perché, oltre ad essere una città popolata da numerosi stranieri, questa decisione porterà all’esclusione, a settembre, di ben 60 bambini dalle scuole per l’infanzia cittadine

La Flc Cgil ha già comunicato che partirà un esposto in procura, al Garante dei Minori, all’ufficio per la tutela dei minori.

Il sindaco di Gorizia, però, ha messo le mani avanti e, forse per difendersi, ha risposto di aver già masso a disposizione un servizio di autobus-navetta per accompagnare i bambini residenti in città nelle scuole vicine dove le scuole hanno la possibilità di accoglierli.