Milano, rapina e stupro ai danni di una coppia: l’aggressore si vantava con gli amici

Un colombiano di 24 anni è stato fermato con l'accusa di aver rapinato una coppia di studenti universitari, stuprando la ragazza di soli 19 anni. L'episodio è avvenuto lunedì sera in via Chopin a Milano. L'aggressore è stato arrestato due giorni dopo mentre si stava vantando con gli amici. Condotto in caserma, è stato riconosciuto dalle vittime grazie alle foto su facebook, ma ha ammesso di non ricordare lo stupro, in quanto sotto effetto di funghi allucinogeni

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    Milano, rapina e stupro ai danni di una coppia: l’aggressore si vantava con gli amici

    Arrestato mentre si vantava con gli amici della rapina e dello stupro ai danni di una coppia.

    È finito in manette il 24enne colombiano, fermato per la rapina a una coppia di studenti e per la violenza sessuale nei confronti della ragazza, a Milano. Due giorni dopo l’aggressione, intorno alla mezzanotte, l’aggressore beveva birra in compagnia di amici con i quali si stava vantando, scendendo nei particolari della rapina e dello stupro ai danni della coppia italiana. Poi il fermo e l’arrivo in caserma dove è stato sottoposto all’interrogatorio degli inquirenti.

    Rapina e stupro in via Chopin a Milano

    Lunedì sera l’uomo, armato di pistola giocattolo si è avvicinato ad una coppia appartata in auto in via Chopin, alla periferia sud di Milano, entrambi studenti universitari, 22 anni lui e solo 19 lei. Il colombiano ha prima preteso che le vittime iniziassero un rapporto sessuale; al loro rifiuto, ha violentato la ragazza e picchiato il fidanzato. S’è impossessato di portafogli e cellulari, è salito sulla macchina del 22enne, ha spento i telefonini, è tornato a casa. I due ragazzi, abbandonati, mezzi nudi, hanno dovuto camminare a piedi sul ciglio della strada per chiedere aiuto.

    La difesa dell’aggressore : “Avevo preso dei funghi allucinogeni”

    “Non ricordo molto, ricordo solo la rapina, non la violenza, avevo preso dei funghi allucinogeni”. E’ così che, in sostanza, ha provato a difendersi davanti agli investigatori il colombiano di 24 anni fermato per la rapina a una coppia di studenti e per la violenza sessuale nei confronti della ragazza, a Milano. La giovane, tra l’altro, ha riconosciuto l’aggressore da alcune sue foto su Facebook più che da quelle segnaletiche

    È stato l’aggressore a tradirsi, accendendo incautamente uno dei cellulari rubati, permettendo così di identificarne la posizione tramite gps. Il giovane, irregolare, viene descritto come un ‘balordo’ con precedenti per minacce e porto di coltello, senza una fissa dimora e che veniva alcune volte ospitato dalla sorella. Gli investigatori hanno trovato gli indumenti che indossava quella sera, la pistola giocattolo e la macchina rubata dopo l’aggressione.

    Il colombiano dovrà essere interrogato dal gip, perché il pm Luca Gaglio ha chiesto oggi la convalida del fermo, disposto per il pericolo di fuga, e la custodia cautelare in carcere per il pericolo di fuga e di reiterazione del reato.