Milano, ballerina della Scala reintegrata dal Tribunale

La ballerina della Scala Mariafrancesca Garritano dovrà essere reintegrata al Teatro alla Scala dopo la decisione della Corte d'Appello milanese.

Pubblicato da Camilla Buffoli Martedì 28 ottobre 2014

Milano, ballerina della Scala reintegrata dal Tribunale

Milano, la ballerina della Scala Mariafrancesca Garritano è stata reintegrata dal Tribunale. Dopo il licenziamento per “giusta causa” nel 2012 alla luce del polverone mediatico sollevato dal libro denuncia sull’anoressia nel mondo della danza e dalle dichiarazioni rilasciate ai media internazionali da parte della danzatrice, la Corte d’Appello si è pronunciata in favore di quest’ultima.

Mariafrancesca Garritano dovrà essere reintegrata a pieno titolo al teatro milanese, almeno stando alla recente sentenza emessa dalla Corte d’Appello a cui la ballerina aveva fatto ricorso dopo i fatti di due anni fa.

La ballerina, in arte Mary Garret, nel 2012 era stata isolata dalle colleghe, condannata in primo grado e licenziata per “giusta causa” dal famoso Teatro della Scala. Tutto perché aveva attirato su di sé le attenzioni dei media di mezzo mondo per aver scritto un libro denuncia sull’anoressia e per aver rilasciato una serie di dichiarazioni inequivocabili. È cominciato tutto nel 2010 con il libro “La verità vi prego sulla danza”, in cui la ballerina ha cominciato a svelare, come se aprisse una sorta di vaso di Pandora, le prime verità sul dietro le quinte della danza classica, fatto di competizione, sacrifici e anoressia.

Il culmine qualche mese più tardi quando la Garritano ha rilasciato ad alcuni giornalisti stranieri delle interviste piuttosto eloquenti. A far prendere la decisione drastica al teatro milanese le dichiarazioni in cui la ballerina, lei stessa vittima all’età di 18 anni dell’anoressia, ha ammesso che i disordini alimentari interessavano una su cinque delle sue colleghe. Da lì il licenziamento e l’allontanamento, ma a oggi, salvo nuovi appelli e nuove sentenze, Mariafrancesca Garritano può tornare al suo posto al Teatro della Scala di Milano.