Migranti: 3 bambini morti e 100 dispersi nelle acque libiche

Anche tre minori fra le vittime dell'ennesimo dramma nel Mediterraneo. Almeno 100 persone risulterebbero disperse, mentre in Italia il dibattito sul tema degli sbarchi continua a restare infuocato.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 29 giugno 2018

Migranti: 3 bambini morti e 100 dispersi nelle acque libiche
Foto / ansa

Sarebbero 3 i bambini morti nel naufragio in acque libiche che conterebbe ora 100 dispersi tra i migranti. Il gommone è affondato a est di Tripoli, a circa 6 km dalla costa, come riferisce il sito Alwasat. Sarebbero 16 le persone tratte in salvo dall’ennesimo atto di un dramma ormai radicato nel Mediterraneo.

Naufragio di migranti in acque libiche: anche 3 minori tra i morti

Si sono registrati 3 bambini tra le vittime del naufragio del gommone a est di Tripoli, a circa 6 km dalle coste. A bordo sarebbero stati presenti 120 migranti, 100 dei quali risulterebbero ancora dispersi.
Sarebbero 16 le persone salvate dalla Guardia Costiera libica e trasferite a nord della capitale. Secondo le ricostruzioni emerse a margine dell’ennesima tragedia del Mediterraneo, l’imbarcazione sarebbe salpata all’alba da Garabulli, città a circa 50 km da Tripoli.
Sul natante si sarebbe verificata un’esplosione, con conseguente disattivazione del motore e la barca avrebbe iniziato a imbarcare irrimediabilmente acqua.
A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni pescatori, che sentiti dalle autorità avrebbero dichiarato che i migranti sarebbero tutti di nazionalità marocchina e yemenita.
Tra i dispersi anche due neonati, tre minori di età tra i 4 e i 12 anni e una quindicina di donne.

Salvini non molla: ‘Porti chiusi alle Ong’

Continua la recrudescenza della posizione di governo nei confronti del tema migranti: il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto al Festival del Lavoro di Milano, ha ribadito con fermezza l’intenzione che i porti italiani vengano chiusi non solo agli sbarchi ma anche al rifornimento delle Ong.
Il ministro dell’Interno, a tal proposito, ha parlato di “organismi che spesso sono al di fuori della legge e che sono indesiderati nei porti italiani”.​
Le navi delle Ong “non vedranno più l’Italia se non in cartolina”: lo aveva già anticipato il leader del Carroccio, ai microfoni di ‘Circo Massimo’, su Radio Capital.