Menù di Natale: il giro d’Italia in 84 piatti tipici

Ogni regione italiana ha le sue tradizioni culinarie, il Natale non fa eccezione: ecco una mappa d'Italia in 84 ricette natalizie

Ricetta antipasto regionale

Foto Shutterstock | Timolina

Se è vero che l’Italia è il Paese del cibo, il Natale è la punta di diamante del Made in Italy. Ogni anno le famiglie italiane si ritrovano riunite intorno alla tavola imbandita per celebrare questa ricorrenza e ognuno ha la sua tradizione: dai cappelletti al panettone, dagli spaghetti allo scoglio fino alle cartellate.

Si potrebbe disegnare una mappa della penisola con le ricette di Natale, e noi lo abbiamo fatto.

Ecco il giro d’Italia in 84 ricette di Natale

Valle d’Aosta 

La Valle d’Aosta a Natale propone un ricco antipasto con la mocetta, il salume tipico preparato con la coscia di vacca invecchiata secondo un metodo antico, che può essere accompagnata da golosi crostini al miele. Nel menù si possono trovare anche la Valpellinentze, una zuppa di cavoli e verza in brodo con fontina e profumata alla cannella, e la carbonata con polenta, preparata con striscioline di carne macerate nel vino rosso. Per concludere, il dolce di sciroppo di pere.

Piemonte 

In Piemonte per Natale non possiamo rinunciare agli agnolotti al plin, ripieni di carne serviti con burro e parmigiano, al sugo d’arrosto, oppure affogati nel vino rosso, per seguire si può servire il bollito misto di carne.

Lombardia 

La Lombardia è certo famosa per i suoi risotti, che anche a Natale non mancano di fare presenza nei menù della tradizione, per esempio proponendo la versione allo zafferano e salsiccia luganega. Come seconda portata, i meneghini amano il cappone ripieno con mostarda. Ovviamente, non può mancare la grande tradizione del panettone caldo, uvetta e canditi, accompagnato dalla crema al mascarpone.

Veneto 

In Veneto il pranzo di Natale prende il via con un aperitivo: antipasto di salumi, tra cui la soppressa e la salsiccia luganega. Come portate principali, gli gnocchi al sugo d’anatra, e la polenta con il baccalà. È molto rinomato anche il lesso di manzo “al cren”, la ripica salsa di rafano riccante. Il dolce, chiaramente, è il pandoro di Verona.

Trentino Alto Adige 

Tra una nevicata e l’altra, il menù di Natale in Trentino Alto Adige è ricco di canederli, i tipici gnocchi di pane raffermo, speck, pancetta e salame, serviti con burro e parmigiano o in brodo. Come secondi, la salsiccia con crauti e si conclude il pranzo con strudel di mele e zelten, una preparazione a base di frutta secca e canditi.

Friuli Venezia Giulia 

La trippa è protagonista delle festività natalizie in Friuli Venezia Giulia, servita al sugo e formaggio, in alternativa anche qui è molto rinomato il cappone. Il dolce tipico del Natale friulano è la gubana: dolce cotto al forno a base di pasta dolce lievitata con ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero e liquore.

Emilia Romagna 

Il culatello di Zibello e il fiocchetto non possono certo mancare sulle tavole dell’Emilia Romagna. Dopo l’antipasto a base di salumi, si possono servire i tortellini di carne o le tagliatelle al ragù. Come secondi, il bollito di gallina e il cotechino di Modena. Si conclude il menù con il pane di Natale con frutta secca, fichi ed cioccolato.

Liguria 

Anche la Liguria propone tra i piatti delle festività quelli a base di pasta fresca, nel genovese in particolare sono molto rinomati i ravioli con “u tuccu”, un ragù dal gusto molto deciso. Gli stecchi fritti sono serviti come secondo: spiedini di rigaglie di pollo con funghi freschi, besciamella e parmigiano.
Il dessert tipico della riviera ligure è il pandolce al marsala con uvetta, zucca candita, essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi e semi di finocchio.

Toscana 

Nessuno può dimenticare di servire i cappelletti in brodo sulle tavole toscane il giorno di Natale, accompagnato da un secondo di cappone bollito o altri piatti a base di cacciagione, come il coniglio ripieno. Per chi scegliesse il pesce, invece, c’è il merluzzo preparato alla livornese. I dolci tipici arrivano dal senese, dove vengono preparati i ricciarelli e il panforte.

Lazio 

Nel Lazio, oltre al pranzo di Natale, viene servito per il cenone della Vigilia il pasto di magro: per accompagnare il baccalà, quindi, si serve un fritto misto di verdure, tipicamente broccoli e carciofi. Per il pranzo di Natale, lasagneabbacchio al forno con patate e per concludere panpepato o il pangiallo di frutta secca e canditi con miele e cioccolato.

Umbria 

Torna ad essere protagonista della tavola di Natale il cappone, sia nella versione ripiena di cappelleti, sia bollito. Le pinoccate sono i tipici dolci di zucchero e pinoli, al fianco del torciglione serpentello, ossia una pasta dolce con le mandorle.

Marche 

Maccheroni allo stoccafisso e il tacchino arrosto sono gli irriducibili del menù di Natale nelle Marche. Per dolce, la pizza de Nata’, un impasto a base di pane con frutta secca, uvetta, cioccolato in polvere e fichi.

Abruzzo 

In Abruzzo, il menù di apre con una minestra di cardi o, in alternativa, con la zuppa di castagne e ceci, si passa poi all’agnello arrosto e al bollito di manzo.
I dolci tradizionali sono i calcionetti fritti, dei panzerottini dolci ripieni di marmellata d’uva nera, ceci, noci tritate, mandorle triturate, mosto e cacao.

Molise 

Il Natale molisano non può rinunciare tra le ricette tipiche alla pizza di Franz in brodo caldo: una preparazione di bocconcini di pizza a base di uova e parmigiano grattugiato con prezzemolo al forno. Segue poi il baccalà al forno con verza, prezzemolo, mollica di pane, uvetta e noci, che può essere servito con cardi stufati. I calciuni sono poi un ricco dolce con un impasto di vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, uova e vaniglia.

Campania 

Il cenone della Vigilia in Campania è a base di pesce, come nel Lazio, ma il menù si compone di spaghetti allo scoglio, alle vongole, o all’astice. Capitonebaccalà frittofritto misto di calamari e gamberi sono invece le proposte per il secondo. Il giorno di Natale, si gusta la minestra maritata, il cappone ripieno e la celebre insalata di rinforzo, accompagnata dalle friselle. Per i dolci delle feste, immancabili gli struffoli, piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita.

Puglia 

A Natale si comincia con le pettole, morbide palline di pasta lievitata e fritta, anche in Puglia poi la tradizione natalizia vuole che la pasta sia fatta in casa: si preparano quindi le vermicide, spaghettini tipici al sugo di pesce. Tra i secondi: fritti di pesce, l’agnello e il tacchino. I dolcetti fritti con miele e mosto, chiamate cartellate, concludono poi il pranzo servito sulle tavole pugliesi.

Sicilia 

Qui all’antipasto, si inizia con i tomasini siciliani. La pasta con le sarde, che possono essere anche servite alla beccafico, e il timballo di riso sono i grandi classici del Natale in Sicilia, tra i secondi agnello al forno con insalata di arance, aringa e cipollabuccellati di Enna sono i dolci tipici, ripieni di fichi secchi, da servire insieme a cassate e cannoli.

Sardegna 

In Sardegna ritroviamo i culigionesravioli ripieni di pecorino fresco, bietola, noce moscata e zafferano, conditi con sugo di pomodoro e pecorino grattugiato, oppure gli gnocchetti sardi al sugo di salsiccia. Come secondi, l’agnello con patate al forno e il famoso porceddu al mirto. Per concludere il pranzo di Natale in Sardegna, non si può rinunciare ad un bel pezzo di torrone.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection